Gianni Sperti sembra non aver gradito le dichiarazioni dell’ex moglie, Paola Barale, rilasciate a Grazia, a proposito del loro matrimonio (durato dal 1998 al 2002):

Senza mancare di rispetto a quella persona con cui ho chiuso i rapporti, mi sembra di non essere mai stata sposata. Ma quando sono andata all’altare ci credevo. Poi è venuto Raz.

L’opinionista di Uomini e Donne ha scomodato addirittura Oscar Wilde per rispondere alla neo produttrice:

Rammaricarsi delle esperienze fatte, vuol dire arrestare il proprio sviluppo; negarle equivale a mettere una menzogna sulle labbra della nostra vita. Sarebbe come rinnegare l’anima.

Per dare un taglio netto col passato, Gianni, nelle scorse ore, ha eliminato definitivamente i baffi (tanto odiati dai suoi seguaci), che, per volere di Tina Cipollari, gli sono valsi l’appellativo di Mustafà:

I fan sono stati accontentati?

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