Caterina Balivo: "Al mio matrimonio 24 invitati. Il vestito da sposa l'ho comprato su internet"

La conduttrice di Detto Fatto racconta i dettagli delle sue nozze al settimanale Di Più.

Le nozze di Caterina Balivo e Guido Maria Brera hanno colto quasi tutti di sorpresa. La loro idea era infatti quella di avere un matrimonio senza troppe formalità, con pochi invitati e senza l'ansia dell'organizzazione. Lo racconta bene, dalle pagine del settimanale Di Più oggi in edicola, la stessa conduttrice:

Abbiamo voluto un matrimonio diciamo "leggero", senza annunci, senza l'abito di nozze firmato da uno stilista famoso, pensi che l'ho scelto su Internet, senza divismi, senza vendere l'esclusiva delle foto ai giornali per poi dover stare tutto il giorno "blindati" per non farsi rubare le foto. Volevamo divertirci e sposarci come due persone che non sono famose, anche se sappiamo di essere conosciuti.

Le cose sono andate proprio come loro desideravano, senza intoppi:

È stato tutto molto semplice, ci siamo sposati e poi siamo usciti in strada e ci siamo fatti fotografare da chiunque volesse farlo.

Quanto agli invitati, dicevamo, erano davvero pochi, appena 24, facenti parte della famiglia degli sposi più qualche amico stretto. La Balivo ci tiene a precisare di non aver invitato alcun nome noto e che Kim Rossi Stuart e Giancarlo Leone sono stati invitati da suo marito:

C'erano solo ventiquattro invitati e gli unici volti noti erano invitati da mio marito. Kim Rossi Stuart è un caro amico di Guido, infatt è stato uno dei suoi due testimoni. Leone invece è stato invitato perché il mio fidanzato... no, scusi... mio marito, mi devo ancora abituare, è molto amico di sua moglie, Diamara Parodi Delfino. Ci tengo a sottolinearlo, per chiarire che non è stato invitato in qualità di direttore di Raiuno, altrimenti avrei invitato anche Angelo Teodoli, il direttore della rete per cui lavoro, Raidue. Io non ho invitato nessun nome famoso e le mie testimoni sono state due mie amiche storiche: Bruna e Valeria.

La cerimonia è stata molto semplice e in comune, visto che lui era alle seconde nozze, con le prime celebrate in chiesa. Dopo il rito civile nessun pranzo di ore, come si usa nei matrimoni, ma una 'fuga' in barca, a fare il bagno al largo, per poi tornare a riva e pranzare nel pomeriggio:

Ci siamo sposati di mattina e poi siamo andati a festeggiare con un bagno. Siamo usciti in mare in barca, poi alle quattro siamo andati a pranzo, poi ancora mare e quindi la sera tutti a ballare. E il giorno dopo siamo usciti ancora in barca.

Per il momento non ci sarà nessuna luna di miele, visto che Caterina è già tornata al lavoro. Da lunedì, infatti, l'attende nuovamente l'impegno di Detto Fatto. Per festeggiare ci sarà tempo.

Foto | Facebook

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