parliamo diBelen Rodriguez

Dici Belen Rodriguez e dici polemica. La showgirl argentina più amata (e invidiata) dagli italiani ha calcato ieri sera il red carpet della settantunesima Mostra del Cinema di Venezia in compagnia del marituccio Stefano De Martino. Tutto sembrava perfetto ma, come spesso accade, forse non era tutto oro ciò che luccicava. La Stampa riferisce infatti che la nostra abbia dovuto rinunciare ad una cena di gala perché, nonostante la sua presenza fosse prevista, c’è chi ha storto il naso trovando il modo di farle capire come non fosse la benvenuta a quell’evento.

E l’evento in questione era la cena per il film Pasolini di Abel Ferrara. Alla ricca tavola allestita nella prestigiosa PalazzinaG, si sarebbero seduti il regista, Willem Dafoe e tutto il cast della pellicola. Belen, arrivata al Lido come testimonial di una nota marca di prodotti di bellezza, si sarebbe quindi vista porre il veto sulla propria partecipazione alla cena. Ma aspettate di scoprire chi si sia sentito in dovere di porre tale veto.

Tra i distributori della pellicola spunta anche Akai Italia e proprio i vertici di questa compagnia si sarebbero detti contrari all’epifania di Rodriguez e maritino alla cena di gala. La preoccupazione principale dell’azienda? La showgirl avrebbe abbassato il livello dell’incontro, nato per festeggiare un film impegnato, drammatico e privo di qualsivoglia lustrino. Tra i vertici dell’Akai Italia e dunque anche tra i promotori di questa decisione anti-Belen spicca Giovanni Cottone, ex marito di Valeria Marini. Embè, niente meno.

Non sappiamo con certezza chi, alla fine, l’abbia spuntata. Belen avrà presenziato alla cena in compagnia di Abel Ferrara e di chi, comunque, proprio non la voleva a quell’evento lì? Ciò che è certo è che la showgirl abbia pubblicato molte sue foto da Venezia sui social, la maggior parte delle quali corredate dall’hashtag #influenza. Che abbia finto un malore per levarsi d’impiccio? Nel caso in cui arrivi una risposta definitiva, non esiteremo ad aggiornarvi. Anche perché finché non verrà fatta luce su questo mistero, sarà difficile prendere sonno. O forse no.

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