Jennifer Lawrence e Kate Upton, le foto rubate: l'FBI si occuperà del caso

Nuovi sviluppi sul furto in massa di foto personali e private di star di primo piano

L'eclatante furto di massa di foto private e intime di star come Jennifer Lawrence e Kate Upton continua a dominare la cronaca rosa di tutto il mondo.

In breve, un hacker non ancora identificato è riuscito ad accedere agli account iCloud di molte donne dello spettacolo, principalmente americane: dopo essersi indebitamente appropriato degli scatti più bollenti, il malvivente ha provveduto alla loro diffusione tramite il sito 4chan, per la gioia - è inutile negarlo - nei fan più sporcaccioni. Fra le altre vittime più celebri, ci sono le attrici Brie Larson, Becca Tobin, Kirsten Dunst e Victoria Justice.

A poche ore da questa clamorosa violazione della privacy, l'FBI, l'agenzia d'investigazione federale degli Stati Uniti, ha confermato il proprio interessamento al caso con un comunicato diffuso alla stampa. Non è la prima volta che il celebre bureau americano scende in campo in difesa dei VIP: era già successo ai tempi degli scatti rubati a Scarlett Johansson, vicenda poi conclusasi con l'arresto e la condanna del colpevole.

Jennifer Lawrence

Ma ormai la frittata è fatta e gli scatti, per chi cerca bene, sono di facile reperibilità. Un brutto colpo per tutte le celebrità coinvolte, molto spesso ritratte in pose intime e senza veli. La Lawrence e la Upton hanno entrambe fatto sapere che ricorreranno alle vie legali per fermare la diffusione delle immagini incriminate e portare davanti ad un giudice l'hacker responsabile.

Diverse le reazioni delle star meno coinvolte: Ariana Grande e Victoria Justice hanno entrambe affermato che le foto che le ritraggono sono dei falsi; Kirsten Dunst, invece, l'ha presa con ironia, commentando su Twitter l'accaduto con un "grazie tante iCloud": cinguettio seguito dall'icona di una pizza e di un escremento (pizza shit, ovvero piece of shit: pezzo di merda). Nel frattempo, la Apple, che abbina il servizio di back-up iCloud agli iPhone, ha confermato di aver avviato un'indagine interna per capire come sia stato possibile un'intrusione nei suoi sistemi di tale portata.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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