“È una vita che lotto per rivendicare il mio cognome e non perché abbia qualcosa contro la mia meravigliosa mamma, quanto perché il mio cognome è Nobile e non Marchi”. A parlare con questo tono perentorio è Stefania, Nobile appunto, figlia di Wanna, che a Gay.tv è stata interpellata anche sulla condanna e la permanenza in carcere di Fabrizio Corona. Rievocando la dolorosa esperienza in carcere per il processo legato alle denunce tv di Striscia la notizia, la Nobile ha detto:

Non è assolutamente giusta. Io conosco Fabrizio relativamente. Non ho la presunzione di dire lo conosco bene. Io trovo Fabrizio un ragazzo con tantissime potenzialità, ma un po’ troppo spaccone. Lui non è un santo ed avrà anche sbagliato, ma sicuramente paga anche il fatto di essere così spaccone e di essere bello come un dio. Tra me e Corona c’è una grande differenza: lui si è sempre professato innocente, io mai. Io non ho mai detto di essere innocente perché detesto gli innocenti. Nella vita vuoi o non vuoi siamo tutti colpevoli di qualcosa. Io forse ho qualche colpa in più, è vero, ma ho anche pagato tutto con i non dovuti interessi. Spero ad ogni modo che Fabrizio esca presto, anche perché ho conosciuto suo figlio e merita di poter riabbracciare suo padre quanto prima. E consentimi anche una cosa. In carcere è pieno di persone che non portano il cognome di Corona, Nobile o Marchi. Di quelle persone non parla mai nessuno e anche loro pagano condanne ingiuste.

La figlia della storica teleimbonitrice ha poi raccontato in che modo è riuscito a venir fuori dal complicatissimo periodo vissuto fino a qualche anno fa:

Io ho un grande pregio: sono una persona camaleontica. So adattarmi a tutte le situazioni e a tutte le persone. Quando tutti sparavano contro me e mia madre, io sono stata capace d’incassare in silenzio. Quando mi è stata data la possibilità di replicare, l’ho fatto. Ora ho ripreso in mano il tutto. Sto vivendo la vita come una persona alla quale sono stati negati dodici anni di libertà. Sono rinata stando in mezzo alla gente.

Quindi, dopo aver spiegato i motivi della sua contrarietà rispetto al matrimonio (“l’unione va oltre una fede, e va ancor più oltre di una promessa, che si sa benissimo, che né etero né gay potranno mantenere mai. Il per sempre non esiste. Il per sempre lo si può utilizzare solo per parlare di ergastolo”) e dopo essersi autocandidata per l’Isola dei famosi 10 (c’è già la fila), la Nobile si è lanciata in un’acuta riflessione dallo sfondo sociologico:

Oggi c’è un’umanità un po’ strana. Le donne molto brutte riescono a sentirsi appagate criticando quelle veramente belle. Il cornuto ama parlare delle corna degli altri. Insomma ognuno assolve se stesso denigrando l’altro.

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