Arrestato Scott Weiland degli Stone Temple Pilots, ma era solo un sosia

La polizia di Los Angeles pensava di aver sbattuto in gattabuia un vip, e invece...

Ha dell'incredibile la storia che ha visto il nome di Scott Weiland ritornare sulle prime pagine dei blog di musica e gossip. Ieri sera il cantante 46enne, noto per la sua militanza in gruppi come Stone Temple Pilots e Velvet Revolver, si è visto chiamato in causa dal sito TMZ in merito ad un arresto risalente a fine luglio per un furto in un negozio di Beverly Hills.

La perquisizione che fece seguito al fermo svelò il possesso di un discreto quantitativo di crystal meth - la sostanza stupefacente di Breaking Bad, per intenderci - da parte dell'indiziato. L'uomo in questione venne immediatamente identificato come Scott Weiland, rockstar. E qui comincia il bello.

Scott Weiland

Dopo aver letto del proprio arresto online, il vero Weiland ha pubblicato su Facebook un video messaggio con cui ha spiegato la sua totale estraneità al fatto: non sono io il tizio che sta marcendo da un mese in quella cella. In un primo momento le autorità sono apparse inamovibili: Non ci sono dubbi, quello che abbiano in custodia cautelare è proprio Scott Weiland. Ma un'indagine più approfondita ha successivamente confermato che l'uomo arrestato altri non era che un sosia spacciatosi (ahaha....spacciato!) per Weiland.

La somiglianza deve essere veramente incredibile se per un mese nessuno si è accorto di nulla. In difesa dei poliziotti incaricati dell'identificazione possiamo aggiungere il fatto che gli anni '90 sono passati da un pezzo e gli Stone Temple Pilots non sono più famosi come una volta. In tutto ciò, a farne le spese è stato il povero Scott, che non sarà un santarellino - in passato il nostro ha avuto svariati problemi con l'abuso di sostanze stupefacenti - ma che sostiene con orgoglio di essersi ripulito. Speriamo che questo qui pro quo non gli faccia venire in mente strane idee.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail