parliamo diMichael Jackson

Michael Jackson è destinato a far parlare di sé per motivi extra-musicali anche nel 2014, a più di cinque anni dalla sua controversa morte che ha sconvolto i fans. Il New York Post, infatti, ha svelato ulteriori dettagli riguardanti la vita privata del Re del Pop che, in più di un’occasione, ha destato scalpore e lasciato interdetta l’opinione pubblica.

Cinque ex cameriere del cantante e ballerino morto a soli 50 anni, infatti, hanno concesso un’intervista (evitabile ma ognuno è libero di fare ciò che vuole), raccontando nel dettaglio il comportamento che Michael Jackson teneva all’interno di Neverland, il suo famoso e immenso ranch.

Ovviamente, le confessioni delle cinque cameriere sono tutt’altro che benevole. In breve, Michael Jackson è stato accusato di essere stato una persona dall’igiene decisamente scarsa, incline anche ad atteggiamenti deplorevoli e poco lucidi:

Michael, ogni tanto, correva intorno agli animali e successivamente sporcava di cacca tutta la casa. Se tu gli dicevi qualcosa, lui minacciava di fare delle palle di neve di cacca e di tirartele addosso.

Come si è ampiamente capito, il livello dell’intervista è molto ma molto basso.

Ci tappiamo il naso e continuiamo.

Quando la conduttrice Oprah Winfrey visitò Michael Jackson nel suo ranch, al termine dell’intervista, il cantante avrebbe avuto una reazione che si fa fatica a non definire schizofrenica:

Ha letteralmente fatto la pipì sul pavimento della porta d’ingresso, proprio dove aveva visto Oprah camminare. Era surreale. Lui rimase lì, si slacciò i pantaloni e iniziò ad urinare sul pavimento.

Le cinque cameriere hanno dichiarato che Michael Jackson iniziò ad assumere questo tipo di comportamenti dopo la prima denuncia per molestie sessuali nei confronti di un minore, arrivata nel 1993. In quell’occasione, ricordiamo che Jackson comprò il silenzio della famiglia del ragazzino, spendendo una cifra pari a 20 milioni di dollari:

La sua vita cambiò dopo il 1993, quando ha dovuto pagare quel ragazzo. Era diventato la persona più sporca e anti-igienica di Hollywood.

Le cinque donne, che hanno lavorato per Michael Jackson dal 1986 al 2004, hanno deciso di rilasciare quest’intervista in totale anonimato (e si capisce anche il perché).

Di seguito, trovate altre dichiarazioni degradanti:

Ci sono state molte volte in cui sono dovuta entrare di nascosto nella sua camera e cambiare le lenzuola. Non riuscivo a capire come faceva a dormire in quella sporcizia. C’erano calze e mutande nel letto, patatine e un pollo mezzo mangiato, bottiglie vuote di vino e whisky sul pavimento. La sua camera da letto puzzava. Michael è diventato una persona depravata e tossicodipendente. E’ stato plagiato.

Dopo la nascita del primo figlio Prince, nel 1997, la situazione migliorò leggermente ma soltanto per poco tempo. Michael Jackson, infatti, ricominciò nuovamente ad avere questo stile di vita.

E’ dura commentare questo tipo di interviste.

Da una parte, infatti, c’è il fastidio derivante dal fatto che il diretto interessato non può ovviamente controbattere. Dall’altra, invece, c’è il fatto oggettivo che le cinque cameriere hanno concesso l’intervista restando nell’anonimato e, di conseguenza, non si può certo parlare di un tentativo di accaparrarsi un po’ di pubblicità.

L’amarezza, in questi casi, è l’unica cosa certa.

Foto | © Getty Images

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