Raoul Bova, la suocera scrive: "Genero degenere, vai e non tornare!". Ce l'ha con lui?

Annamaria Bernardini De Pace infuriata contro l'ex genero Raoul Bova?


La separazione di Raoul Bova dalla moglie Chiara Giordano aveva spiazzato tutti. Lui, da sempre apparentemente papà e marito modello, ora sta con una ragazza molto più giovane di nome Rocio, mentre lei passa in vacanza con i figli. L'ex suocera dell'attore, l'avvocatessa divorzista Annamaria Bernardini De Pace, ha voluto scrivere oggi una lettera aperta pubblicata su Il Giornale in cui nell'ambito della rubrica che le è stata affidata ormai da tempo, non risparmia epiteti ben poco edulcoranti e recriminazioni all'indirizzo di un non meglio precisato genero degenere, tanto per citare l'incipit.

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La donna parla innanzitutto di una serie di tradimenti da parte di questo famigerato genero degenere reo di aver trascurato la famiglia e soprattutto la moglie per prodigarsi in avventure extraconiugali millantando scarse attenzioni da parte della legittima consorte:

Menzogne opportunistiche che dimostrano anche la tua irriconoscenza verso tua moglie. Prima di slacciarti i pantaloni fuori dalla tua casa, hai pensato che impatto avrebbe avuto questa patetica scena nella vita della tua famiglia? Prima ancora di essere traditore, sei stato sleale.

Ma c'è di peggio. La Bernardini De Pace scaglia un vero e proprio anatema contro il soggetto in questione:

La tua vita sembra trovarsi a suo agio nella palude piagnucolosa e frivola in cui l'hai collocata. Ma sono certissima che non vivrai mai più sereno senza la famiglia che hai svenduto ai tuoi capricci. L'amore di tua moglie per te è morto. Ammazzato da te, dalle tue bugie, dalla viltà, dai dolori generosamente inferti come colpi di maglio su di un bambino allegro e giocoso. Non hai né fegato né cuore. La tua forza, anche sessuale, dura per il tempo di uno spot. Sei un uomo a breve termine di conservazione. Scaduto.

Tempo fa l'ex suocera di Bova aveva polemizzato con il settimanale DiPiù reo di aver pubblicato delle sue dichiarazioni apparentemente "non veritiere". L'avvocato aveva poi chiarito, tramite Ansa, che non avrebbe mai rilasciato interviste sull'argomento a nessuna testata giornalistica, nemmeno in futuro:

L’avvocato Bernardini De Pace non ha mai rilasciato alcuna intervista riferita alla separazione di sua figlia, tantomeno al settimanale Dipiù, in edicola da sabato 19 ottobre, che riporta dichiarazioni, virgolettate, mai da lei pronunciate, prive di sensibilità e quindi non appartenenti al suo stile personale e professionale. Ha rifiutato, a quello come a tanti altri giornalisti, l’ipotesi di qualsiasi intervista o dichiarazioni inerenti i fatti familiari. Qualunque frase sull’argomento fosse, anche in futuro, mai riportata sulla carta stampata o su internet, e a lei attribuita, è dunque da ritenersi falsa.

Alla faccia.

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