Victoria Beckham vende 600 abiti del suo guardaroba per beneficenza

Cuore d'oro per Victoria Beckham che svuota il guardaroba per fare del bene

'Doveva semplicemente fare il cambio di stagione', diranno i maligni, eppure il gesto portato avanti da Victoria Beckham nelle ultime ore fa rumore. E merita consensi. La moglie dell'ex capitano della nazionale inglese ha infatti messo all'asta 600 abiti del suo sterminato guardaroba per contribuire alla lotta contro l'Aids. L'iniziativa si chiama Mothers2Mothers, ovvero Madri che aiutano Madri, ente benefico che da anni è vicino alle mamme africane malate di HIV.


"Ogni singolo pezzo che ho messo in vendita si porta dietro un sacco di ricordi, un sacco di ricordi veramente felici di me e David, di me e dei bambini, di eventi diversi a cui ho partecipato. E molti di questi pezzi sono stati fatti appositamente per me da parte di apprezzati stilisti. Perché non tenerli per mia figlia Harper? Me ne tengo un paio, per me è più importante raccogliere fondi per la beneficenza. Come donna sento la responsabilità di aiutare e sostenere chi ne ha davvero bisogno".

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Queste le parole rilasciate dall'ex Spice Girls a The Outnet, per un guardaroba in vendita che comprenderà l'abito bianco Dolce & Gabbana che la Beckham indossò agli MTV Video Music Awards nel 2003. Ma anche il vestito giallo firmato Roberto Cavalli che Vic indossò per la partita d'esordio della Coppa del Mondo, nel 2006, anno del trionfo azzurro in Germania. Più altre decine di pezzi 'esclusivi' che l'ex cantante avrà indossato al massimo un paio di volte in tutta la sua esistenza.

"Siamo onorati ed estremamente grati a Victoria Beckham per il suo generoso sostegno a mothers2mothers", ha fatto sapere Mitch Besser, fondatore dell'ente, per un Paese, l'Africa, ancora oggi piegato da un HIV ormai senza controllo. "Con la giusta educazione e un minimo di responsabilizzazione", ha poi continuato Besser, "nessun bambino dovrebbe nascere con l'HIV e nessuna madre dovrebbe morire di AIDS".

Tramite lo shopping, in conclusione, si potranno aiutare decine di donne che nulla hanno, se non una malattia che in Africa ancora uccide. Quotidianamente.

Fonte: AceShowBiz

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