Piero Pelù: "Faccio shopping con le mie figlie (e mi piacciono le Barbie)"

Piero Pelù è un papà modello...


Piero Pelù, classe 1962, è padre di tre figlie che definisce amabilmente "piccole streghe". Greta, la primogenita, ha 24 anni e in questo periodo è in Australia per uno stage. Poi c'è la diciannovenne Linda che a detta di papà ha una gran voce, mentre Zoe, dieci anni, sarebbe la più sveglia di tutte. Nel corso di un'intervista a Repubblica, il rocker coach di The Voice ha raccontato come vive la paternità pur non rinunciando al proprio spirito ribelle.

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Ho tre figlie, e posso dire che questa consapevolezza la sto costruendo da 24 anni a questa parte, da quando è nata la prima. E la consapevolezza non basta, ho capito subito che era anche un dovere e che quando diventi padre non puoi restare con la stessa testa di quando eri un ventenne selvaggio. Ma al tempo stesso non è che io sia entrato in un loop paranoide del tipo "la vita mi è cambiata da un giorno all'altro" perché ero diventato padre, no, credo di essere sostanzialmente rimasto me stesso anche nei nuovi panni. Certo, la prima figlia ha sofferto un po' di più il fatto che non fossi estremamente preparato, le altre meno, nel frattempo sono passati 24 anni e le "fiancate metallizzate", i capelli bianchi sulla testa vogliono pur dire qualcosa.

Ma con tre fanciulle in casa, anche il frontman dei Litfiba si vede costretto a scendere a compromessi...

Alle giostre mi diverto sempre anche io. Meno con lo shopping, avendo tre figlie femmine. Ma sei costretto, ti portano nel loro mondo e devi interagire, a cominciare dalla Barbie che pian piano cominci ad apprezzare.

Pelù, infine, dichiara di non essere un padre apprensivo. Certo, gli è capitato spesso e volentieri di andare a recuperare le figlie dopo una serata in discoteca, ma cerca di non imporre loro troppe regole "fini a se stesse". Il nostro si mostra permissivo anche per quanto riguarda questioni più "fumose"...

All'uscita alle tre di notte ad aspettare in macchina ci sono stato più volte, ma non era un problema data la mia insonnia. Più singolare è stato camuffarmi per non rendermi riconoscibile e entrare in discoteca per vedere come andava...Sul fumo di sigarette mi oppongo sempre con forza, visti i danni certificati sul fisico. Sulle canne di marijuana, allevata in privato e non comprata da spacciatori, non mi posso opporre per onestà etica, ma suggerisco con forza la moderazione e l'uso ludico-creativo.

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