Vittorio Sgarbi scrive a George Clooney: "Sei come un monumento per l'Italia e quindi vai difeso"

Le ordinanze del sindaco di Laglio che vietano ai curiosi di avvicinarsi a Villa Oleandra scatenano le polemiche. Ma ci pensa Sgarbi a difendere Clooney!

George Clooney nelle ultime settimane è stato vittima di una antipatica polemica riguardante la sua permanenza a Villa Oleandra, sul lago di Como. E tutto da quando il sindaco di Laglio, Roberto Pozzi, ha emesso due ordinanze che vietano, fino al 30 settembre - data di permanenza sul luogo del divo di Hollywood - di avvicinarsi alla sua residenza sia a piedi che via lago con le imbarcazioni.

Sulla stampa locale, infatti, si è scritto che i divieti siano stati emessi per volontà dell'attore che, in caso di diniego del primo cittadino, avrebbe minacciato di andarsene da Laglio, luogo in cui lui ama soggiornare per rilassarsi e dove non vuole essere disturbato dai curiosi. Da qui le polemiche di chi ha definito Clooney lo straniero ricco ed egoista che ruba agli italiani il piacere di godere della bellezza dei nostri luoghi.

sgarbi

Nella questione ora, dalle pagine del settimanale Di Più, interviene Vittorio Sgarbi, in difesa dell'attore:

Tanto per cominciare sbaglia chi ti considera uno straniero. Essere italiani, per me, non significa avere un passaporto italiano: significa amare l'Italia, celebrarne la bellezza, sceglierla come propria dimora. E non c'è dubbio, caro George, che tu debba essere annoverato tra i grandi italiani, perché hai reso famoso nel mondo uno stupendo pezzo di Italia.

Così inizia, tra le altre cose, la missiva del critico d'arte a Clooney, che continua:

E' emerso che, solo grazie a te, il flusso di turisti è aumentato del 138 per cento. La ricchezza di Laglio e dei suo dintorni, di cui beneficiano tutti gli abitanti, è più che raddoppiata per merito tuo. Vai ricompensato: ricompensato con l'affetto e il rispetto, visto che tu, di soldi, non hai voluti. Tu, caro George, non hai chiesto niente, se non di essere lasciato in pace.

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A chi si preoccupa che anche altre zone d'Italia possano subire gli stessi divieti, solo perché un personaggio famoso prende casa lì, risponde deciso:

Mi sembra una preoccupazione infondata: tu, caro George, sei un caso più unico che raro, perché richiami folle di ammiratori da tutto il mondo. Un tronista o un concorrente di reality show, in qualunque luogo si compri casa, non nobiliterà mai quel luogo come te, non attirerà mai i turisti che attiri tu, non creerà mai la ricchezza che crei tu.

Nessun privilegio, secondo Sgarbi, viene quindi attribuito a George:

Per me non è un privilegio: è una misura simile a quella che un sindaco prende quando chiude al traffico automobilistico il centro storico di una città o i dintorni di un monumento. In un certo senso, caro George, sei un monumento anche tu.

E come dare torto al caro Sgarbi? Ora resta solo una domanda che deve trovare risposta: Clooney leggerà e apprezzerà la missiva del critico? E gli risponderà? Lo scopriremo, forse, la settimana prossima.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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