La faida famigliare che non ti aspetti. È Catena Fiorello a lanciare la bomba. La sorella di Rosario e Beppe, nel corso di un’intervista a BlogTv, racconta come il rapporto con i suoi fratelli non sia esattamente idilliaco. Soprattutto quando si tratta di visibilità televisiva. Li definisce maschilisti ma non solo. Frecciatine al vetriolo in arrivo…

Mi sento una che ha dovuto pagare per questo cognome che porto. Per qualche mente ottusa che mi ha giudicata in contumacia. I miei fratelli sanno che mi è costato sputare il sangue essere la loro sorella, perché questa è una società maschilista. Fatemi capire qual è la differenza tra Beppe Fiorello e Catena Fiorello? Me ne devo stare a casa, chiusa, perché devo lasciare lo spazio tutto a loro… ma io me ne sbatto.

E fin qui sembra che sia la società ad essere maschilista e a farle pesare il cognome che porta. Ma poco dopo la nostra scende decisamente più nei dettagli:

Magari c’è della cattiveria pregiudiziale anche da parte dei miei fratelli. Magari non se ne rendono conto. Un po’ maschilisti lo sono, inconsciamente. Secondo me, se mio fratello Rosario deve spendere una parola per Beppe, lo fa con meno disturbo. Dei miei fratelli non parlo perché so che si disturbano. Dicono che parlo troppo di loro nelle mie interviste. So che s’infastidiscono. Un giorno mi fa Beppe: “Tu parli troppo di noi quando presenti i tuoi libri”. Beppe è quello che si disturba di più. Rosario un po’ meno. Lo massacro anche in casa Beppe. Ma, secondo me, non è lui. Sono i suoi suggeritori.

Arriverà una replica da parte dei diretti interessati?

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