“Sono una donna Pesci, sono una donna insicura… anche per questo oggi sono più selettiva nello scegliere i copioni, voglio essere sempre orgogliosa di quello che faccio. Sono ipercritica, proprio perché sono una donna Pesci… non voglio rivedermi e avere un sussulto, sarebbe una grande sofferenza”

Così Ornella Muti al Giffoni Film Festival 2014, che chiude le sezioni competitive con la cerimonia di premiazione alla presenza dell’attrice italiana e Paolo Conticini.
Il suo essere ‘Donna Pesci’ è la chiave fornita ai giornalisti presenti in sala stampa per entrare nel suo modo di pensare e di affrontare la vita, soprattutto quella di donna e madre:

“E’ vero che quando i miei figli erano piccoli ho imposto una clausola che mi permetteva di stoppare le riprese se i miei figli piangevano. Se mi volevano dovevano sottostare a questa regola: nel momento in cui ti prendi la briga di essere madre devi esserlo. E’ giusto che la donna sia libera di lavorare, o di restare a casa se lo desiderano, ma non perché hanno dei figli devono essere penalizzate. Anche perché avere una mamma triste o frustrata non dà gioia alla famiglia”.

L’attrice continua:

“Io ho avuto la fortuna di poter portare con me i miei figli fin quando non hanno iniziato la scuola. E’ anche giusto che i ragazzi abbiano una vita regolare. E’ vero che alcune volte non ci sono stata, per lavoro ero fuori, ma mi sono scapicollata: i miei collaboratori mi sono testimoni, finivamo di girare alle 6.30 del mattino e alle 7.00 eravamo in aeroporto”.

Come tutte le donne che lavorano bisogna cercare un equilibrio:

“C’è un compromesso, sempre. A volte ho sacrificato la carriera, a volte i miei figli, però questo accade un po’ a tutte le mamme. Per me sicuramente, la famiglia è stata un caposaldo. Ripeto, sono una donna Pesci, ho bisogno di stabilità e ho bisogno di essere connessa alla realtà. Il cinema è bellissimo, ma la celluloide ci fa credere che quella sia la nostra vita. Ma la vita è un’altra cosa”.

I figli sono quindi una costante e una certezza nella vita dell’attrice, anche quando le tirano qualche ‘scherzo’ come lo scatto in perizoma alla bellissima 59enne fatto da Naike e postato sui social:

“Ora che i miei figli sono grandi posso chiamarli e farmi un pianto con loro, sfogarmi. Ho sempre avuto la fortuna di una famiglia unita, nella quale rinchiudermi, che mi supporta”.

Ma in un Festival di Cinema non si può non rispondere alle curiosità di un qualche bambino che chiede una delle cose più classiche da set, il ‘french kiss’:

“Beh, come baciare al cinema dipende molto dalla scelta delle attrici, a meno che il regista non ti dica proprio che vuole vedere la lingua – spiega la Muti a una bambina le chiede qualcosa in più sui segreti del set – Magari poi qualche attore o qualche attrice ci prova…”.

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