Quando ieri sera Geppi Cucciari ha sceso le scale di Sanremo con i tacchi in mano dichiarando “Ho capito che su questo palco bisogna stare senza qualcosa quindi io mi sono tolta le scarpe” ho pensato che ci voleva un post su di lei. Quando ha detto “Volevo tatuarmi anche io una farfallina ma bisogna stare attenti che poi con gli anni non diventi uno pterodattilo” ho iniziato a cercare qualcosa su di lei.

E quando ha detto “Io non ho niente contro GianniMorandi, io ho tanti amici GianniMorandi” ho smesso perché volevo godermi lo show. Poi la puntata è finita (dopo altre perle che ho raccolto nel finale del post perché ne sparava al ritmo di una cerbottana) e mi sono messa a fare il mio lavoro.

Geppi Cucciari è fidanzata? Ebbene sì. La Cucciari si è definita fidanzata in un’intervista a Vanity Fair di settembre 2011: vi riportiamo i passi più significativi.

«Sono una donna di 38 anni, non più single, che scherza su temi diversi. Ho un uomo, sì. Ci conosciamo da quattro anni, ma stiamo insieme da qualche mese. Vivo da sola, in affitto. Mi piacerebbe sposarmi, e in chiesa. Ma non voglio fare le cose a tutti i costi: le voglio fare alle mie condizioni. Ci sono cose che vengono pian piano nella vita, non controlli tutto quello che ti succede. E aggiungo: per fortuna.».

Capitolo figli?

«Certo. Avendo 38 anni, e tre nipoti splendidi, ci ho pensato. Ancora non mi arrendo all’evidenza dei fatti, vorrei sposarmi e fare una figlia femmina, non necessariamente in quest’ordine. Mi piacerebbe chiamarla Caterina, come mia madre. Tuttavia non scalpito, nonostante l’orologio biologico. Non farei un figlio solo perché sono in ritardo e forse tra un po’ non potrò più farlo. Se non dovessi riuscire nei tempi, mi piacerebbe adottare un bambino. Ma devi essere sposato e tra l’altro in comune, non basta la chiesa. Escludo oggi di andare in Spagna, sparire per un mese e tornare gestante. Mi concentro sull’uomo con cui farlo».

L’uomo misterioso che l’ha conquistata così…

«Saggiamente non è entrato in competizione sul mio terreno, non ha cercato di farmi ridere subito, che tra l’altro non è facile. Mi ha colpito perché è molto affascinante. Ma ha anche tante altre doti: è intelligente. Siamo cresciuti insieme sotto il profilo amicale, lui mi ha conosciuto molto diversa, quando non avevo questa visibilità. Sintetizzando: gli uomini che mi colpiscono sono quelli che dicono qualcosa che mi fa ridere, mi fa riflettere o mi disarma: lui riesce a fare queste tre cose. Sfatiamo il mito che gli uomini abbiano paura delle donne forti, perché le temono solo gli uomini che non sono né forti né intelligenti, gli uomini che sono forti e intelligenti le amano».

Vita pubblica e vita privata…

«La mia vita è altrove rispetto al “mondo dello spettacolo”. Faccio parte del mio mondo e nel mio mondo c’è un po’ di spettacolo che è lavoro, a cui sono molto legata. A Milano sono nate tante amicizia di lavoro, c’è un affetto sincero. Ma resto molto vicina alla mia famiglia. Per fortuna le mie amiche Stefania e Lucia, ex compagne di scuola, vivono a Milano. Sono persone “normali” e che mi tengono ben piantata per terra. Cerco di non pensare a quello che tutti chiamano “successo” e che io chiamo “concatenazione di eventi particolarmente favorevole che chissà quanto durerà”. Se ti sei impegnato a fondo almeno non avrai l’amarezza di chi sapeva che avrebbe potuto fare di meglio. Io non sono mai salita su un palco senza aver provato, aver memorizzato, averci lavorato.».

Che famiglia e che insegnamenti ha avuto alle spalle Geppi?

«Mio padre, imprenditore e grandissimo lavoratore, mi ha insegnato con l’esempio la dedizione al lavoro. Mia madre, insegnante di educazione fisica, invece, si prendeva cura di me insieme alla tata e alla nonna. Dalle donne di famiglia ho appreso l’importanza del fare. Mia mamma mi ha insegnato che bisogna rispettare gli altri, riconoscere chi ti ama, essere grata, essere memore di chi ti fa del bene, non essere invidiosi, e… finire le cose. Bisogna avere degli scopi e portarli a termine. Volevo giocare in A2 a basket e ci sono riuscita. Volevo fare questo mestiere e lo faccio. Avevo iniziato l’università e l’ho finita, laureandomi in Giurisprudenza. Certo, ho abbandonato delle cose prima di applicarmici veramente. Volevo imparare il tedesco, per esempio, ma ho capito che non faceva per me e ho mollato. L’inglese l’ho imparato da sola: quest’estate sono stata pure a Londra a fare un corso di recitazione».

Come pensiamo in molte, anche etero, una donna da sposare. Ma forse l’uomo che l’ha pensato già c’è…

Carrellata di battute di ieri.

“Saluto i due gemelli del festival: il direttore artistico Mazzi, il direttore di Raiuno Mazza, e un pensiero a quello che vi ha fatto il Vaticano in settimana, Mazzo.”
“Sull’intervento Celentano aveva preteso il massimo segreto nel senso che prima che lo facesse nessuno doveva sapere cosa avrebbe detto, e dopo averlo fatto nessuno doveva aver capito cosa aveva detto.”
“Gianni quando non capisci sorridi che nella vita funziona, ci sono carriere costruite sui malintesi!”
“Ivanka è la prova della fantasia di Dio, che ha creato me e lei, due diversi tipi di mammifero”
“Il ragazzo che amava i Beatles e i Rolling Stones senza purtroppo essere ricambiato”.
“Mi hai guardato come si guarda una 128.”
“Signori e signore, il più grande conduttore degli ultimi 150 anni!”
“Alla fine del festival Gianmarco Mazzi dopo aver lottato contro la Rai, la Cei, la Lei si darà a un’occupazione più riposante: difendere Francesco Schettino”.
“Alla fine del festival che fine farà Rossella Urru? E’ una volontaria italiana che da 117 giorni è stata rapita… speriamo che venga liberata e che anche queste donne, in Italia, tornino a fare notizia!”

Foto TMNews

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