Marco Pannella ha sospeso da qualche ora lo sciopero della fame e della sete che stava portando avanti insieme a 200 cittadini italiani per i diritti di cura nelle carceri. Ad annunciarlo è stato proprio lo storico leader dei Radicali italiani a Radio Radicale:

Già da ieri sera per fiducia nel collegio medico (della Clinica Pio XI di Roma, ndr) e del professor Claudio Santini ho accettato di sospendere lo sciopero della fame e della sete per 24-36 ore. So per esperienza che basta un giorno, un giorno e mezzo di interruzione perché il corpo reagisca.

Purtroppo non c’è soltanto questa notizia, a sfondo ‘politico’. A Pannella infatti nei giorni scorsi i medici avevano chiesto lo stop dello sciopero – forma di protesta che contraddistingue la lotta politica di Pannella stesso, spesso in polemica con i media che lo oscurano – in seguito ad una biopsia ai polmoni effettuata ieri per indagare la natura di un processo espansivo polmonare. L’84enne Pannella ha spiegato che l’ “ipotesi è che si tratti di un fatto tumorale”:

Tutti sanno che c’è una gamma articolata e diversa di fenomeni, si tratta di capire quale.

Il risultato dell’esame arriverà entro una settimana. Nel frattempo Pannella, arrivato a pesare 75 kg, riprenderà a bere e a mangiare anche se ha annunciato che lo stop della protesta non andrà oltre le 24-36 ore. La speranza, in ogni caso, è che l’esito della biopsia sia negativo e che le battaglie politiche – condivisibili o meno – possano essere portate avanti senza dover contemporaneamente far fronte alla battaglia contro la grave malattia.

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