Autentica diva della dance europea anni ’80, con oltre 20 milioni di dischi venduti e un World Music Award sul comodino, Sabrina Salerno si è concessa un’intervista choc a Vanity Fair. Una chiacchierata a cuore aperto in cui la cantante, showgirl e attrice italiana naturalizzata britannica si è lasciata andare a dichirazioni mai fatte prima, fino ad oggi, riguardanti la sua vita privata. E la sua famiglia.

“Per trent’anni mi ha detto: “Vacci pure dall’avvocato, non è che se lo dice lui inizierò a volerti bene”. E io non ci andavo. Mi raccontavo: se non mi ama, non merita questo sforzo. Una frase idiota. Spesso fare i superiori è un modo di gettare la spugna”.

Parole e pensieri che vedono la Salerno guardare a quel padre che non c’è mai stato, durante la sua infanzia. 34 anni fa, quando Sabrina era l’unica ragazzina della scuola a portare il cognome della madre, iniziò la ricerca di colui che semplicemente non la voleva. E non l’ha mai voluta.

“Si era costruito una famiglia ufficiale, con una figlia che ha 9 anni meno di me. Ma accettò di incontrarmi. Mi spiegò che non ero prevista né voluta, e che siccome mia mamma aveva voluto tenermi, la responsabilità, anche finanziaria, era tutta sua. I primi soldi da lui li vidi quando, a trent’anni, gli feci scrivere dall’avvocato. Perché non gli chiedessi il test del Dna mi offrì qualche milione di lire. Non ne avevo bisogno ma, per quieto vivere, accettai”. “Nel 2012 mi chiama una coppia di vecchi amici dei miei: “Pensiamo che tu debba sapere”. Mio padre aveva un altro figlio. Un bambino che ora ha sei anni, da una donna molto più giovane di lui, e che io tuttora non ho mai visto. Questo sì, mi ha sconvolta. Ha spazzato via le scuse, il quieto vivere, la “superiorità”. Perché può uno che non ha voluto una figlia a 25 anni doveva farne un altro a 70? E perché devo saperlo da conoscenti? Ho chiamato un avvocato amico e gli ho detto: procedi. Il 12 dicembre abbiamo fatto il test”.

Esatto. Pochi mesi fa Sabrina Salerno ha rotto gli indugi e ha ‘preteso’ il test del DNA da quell’uomo che mai l’ha desiderata, coccolata, cresciuta, accudita. E la conferma è arrivata. Quell’uomo era, è suo padre.

“Nello studio del notaio, il giorno del riconoscimento, mi ha detto “abbracciami, figlia mia’’. Ma poi, nel parcheggio: “Ti sarei grato se questa storia restasse segreta”.

E invece segreta non è rimasta. Perché la cantante ne ha voluto parlare. Per un motivo ben preciso.

“Non è un regolamento di conti: mio padre è un uomo noto nel suo campo, se volessi vendicarmi basterebbe farne il nome. Esco allo scoperto invece per i tanti che patiscono quel che ho patito io: sui giornali, in questi giorni in cui il test del Dna è al centro delle cronache, leggo che dal 3 al 10% degli italiani non porta il cognome del suo vero padre. Parlo per dire loro: chiedete ciò che vi spetta. Responsabilità, se non amore”.

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