Ieri le parole della moglie e del diretto interessato, tra comunicato ufficiale, Twitter e Facebook, ed oggi ulteriori novità. Prosegue infatti la telenovela Gianluca Grignani, arrestato sabato notte dopo una crisi di panico che l’ha visto ‘aggredire’ due carabinieri. In tribunale per direttissima a Rimini con l’accusa di resistenza e lesioni nei confronti di due carabinieri, il cantante si è visto convalidare l’arresto. Ma senza tornare in carcere.

Grignani è infatti libero, ma con obbligo di firma 3 volte a settimana in attesa del processo, fissato per il prossimo 16 settembre. Al Giudice, secondo quanto riportato dall’Ansa, Gianluca avrebbe manifestato pentimento, chiedendo scusa più e più volte per il proprio comportamento. I due carabinieri ‘aggrediti’ si costituiranno parte civile.

Gianluca Grignani arrestato – parlano il cantante e la moglie Francesca

“I militari dell’Arma sono intervenuti su segnalazione del cugino (unico presente al momento dell’accaduto) di Grignani, il quale, in stato confusionale dovuto a una forte crisi di panico, ha reagito all’intervento in modo sconclusionato”.

E arrivò anche il comunicato ufficiale da parte dei rappresentanti del cantante, arrestato nella notte dopo aver preso a calci due carabinieri. O almeno così sembrava. Gianluca e la moglie Francesca Dall’Olio – prosegue la nota – tengono infatti a precisare che “la vicenda di ieri sera non è in alcun modo legata alla famiglia né, tantomeno, che sia stata la moglie ad allertare i carabinieri“.

Gianluca, conclude il comunicato, “avrà modo, in seguito, di dare ulteriori dettagli su quanto accaduto“. Grignani ha anche chiesto scusa per il proprio comportamento, negando di aver spinto dalle scale un militare. Via Twitter, infine, la moglie Francesca ha così cinguettato:

“Io adesso sono in casa con Gianluca e i bimbi, i fatti, come al solito sono stati distorti, io sto bene e nessuno mi ha aggredito, Gianluca ha avuto solo una discussione con un carabiniere…… io non ero neanche presente!!!!! vi abbraccio come sempre. Fra”.

Gianluca Grignani agli arresti domiciliari

Dopo la notizia dell’arresto, giungono ulteriori notizie riguardanti Gianluca Grignani, nella notte ubriaco ed aggressivo nei confronti di due carabinieri e anche per questo motivo portato in caserma. Ebbene il cantante, a detta del Corriere della Sera, è attualmente a casa, tecnicamente per detenzione domiciliare cautelare. Presto sarà giudicato per direttissima in Tribunale a Rimini.

Gianluca Grignani arrestato – ha aggredito i carabinieri

Da tempo al centro del gossip ma certamente non per meriti musicali, Gianluca Grignani ne ha combinata un’altra delle sue. Il 42enne cantautore milanese è stato infatti arrestato nella notte dai Carabinieri di Riccione per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

In vacanza in Riviera con moglie e 4 figli, Grignani avrebbe preso a calci i due carabinieri. Un comportamento ovviamente inaccettabile, che tu sia un cantante o un barista, con la moglie di Gianluca preoccupata dallo stato del marito, in preda ad alcool e droghe. Sarebbe stata proprio la donna a chiamare i carabinieri, con la reazione del cantante che non si è fatta attendere. Gianluca ha infatti dato in escandescenza, con un militare buttato giù dalle scale nella colluttazione che ne è seguita.

Esploso 20 anni fa con il disco Destinazione Paradiso (3 milioni di copie vendute), Grignani ha vissuto le ultime stagioni sulle montagne russe degli eccessi e del gossip. Ricoverato a fine gennaio per un malore è stato subito dimesso, mentre a marzo del 2013 reagì in malo modo ai fan che ‘osarono’ fischiarlo durante un concerto. Pochi mesi fa, era maggio, rovinò il concerto di Omar Pedrini salendo sul palco ubriaco, senza dimenticare la denuncia per guida in stato di ebrezza del 2008.

2008 che lo vide prendersi 6 mesi con la condizionale per ‘cessione di droga a titolo gratuito ed episodica’, per una carriera partita a razzo ma presto crollata sotto i colpi di eccessi e disturbi. E pensare che 6 anni fa, su Vanity Fair, Gianluca Grignani ammetteva che…

«A far uso di cocaina ho cominciato da ragazzo. Perchè lo facevano gli altri, per divertimento, e soprattutto per la voglia di provare. Mi è sempre piaciuto provare di tutto, e l’ho fatto. E non parlo solo di droghe. Vale per il cibo: in India, ho mangiato le formiche e i grilli fritti. Mi sono fermato solo di fronte al cervello di scimmia, che mi hanno servito a tavola in Thailandia. Vale per gli sport estremi che pratico, come lo sci-alpinismo». «Ma la cocaina è un errore tremendo, una stronzata».

Fonte: Ansa

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