Nell’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport nella quale ha raccontato la delusione per il comportamento dell’allenatore del Genoa Gasperini, dell’ex ct della Nazionale Prandelli e dei suoi colleghi azzurri (su CalcioBlog i dettagli), Alberto Gilardino ha svelato di essere riuscito a convincere la moglie Alice al trasferimento in Cina, dove per i prossimi due anni il calciatore giocherà con la maglia del Guangzhou Evergrande, allenato da Marcello Lippi. Insieme al Gila, infatti, lascerà l’Italia anche la sua famiglia:

Andrò ad abitare nello stesso grattacielo di Ale Diamanti (con il quale ha giocato a Bologna, Ndr), sopra un centro commerciale con servizi e ristoranti italiani, la prima sera sarà a base di bistecca. Almeno all’inizio avrò un autista e un traduttore sempre con me. Ginevra, la mia bimba più grande, andrà in prima elementare alla scuola americana. Imparerà inglese e cinese. Gemma all’asilo e Giulia, un anno e mezzo, a casa. Alice, mia moglie, era giustamente scettica: l’ho convinta. La Cina sarà una grande occasione di crescita personale e culturale per tutti, per noi e per le bambine che fra due anni potranno aver imparato altrettante lingue. C’è chi è costretto a spostarsi ogni sei mesi facendo tutto un altro tipo di lavoro. Noi avremo il privilegio di poter tornare e raccontare una storia. Con la Cina sento di far loro un grande regalo.

Gilardino, che ha comunque annunciato di voler tornare in Italia tra due anni e mezzo (quando il contratto con il club cinese sarà scaduto) per arrivare a quota 200 gol in Serie A, ha confessato che per i suoi genitori “Gianpaolo e Silvia avere figlio unico in Cina fa un po’ di nostalgia, come a mia nonna Giovanna”.

Quando gli è stato chiesto cosa avesse messo in valigia, ecco la risposta:

Di materiale ho messo poco, Diamanti mi ha detto di comprare là, dove fra l’altro la vita costa meno.

Buon viaggio Gila!

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