Mario Balotelli con le sopracciglia bionde. Le critiche di Vittorio Sgarbi e Fabio Cannavaro sui Mondiali 2014 (foto)

Il nuovo look di Mario Balotelli dopo i Mondiali in Brasile 2014

Dopo il flop della spedizione azzurra in Brasile per i Mondiali di calcio, di Mario Balotelli si sono perse completamente le tracce. Il calciatore del Milan si è fatto vivo con i tifosi attraverso il proprio account ufficiale Instagram sfoggiando un nuovo sorprendente look: capelli e sopracciglie biondi hanno attirato l'ira degli utenti che non si sono risparmiati in feroci commenti.

balotelli biondoL'asso della nazionale italiana è stato oggetto, in queste ore, di un'analisi approfondita da parte di Vittorio Sgarbi che, al settimanale Oggi, ha delineato un ritratto esaustiva dell'uomo (e non solo del calciatore):

Balotelli è un gran cornuto: fa bene a giocarsi la carta del razzismo. Così quelli del politicamente corretto imparano che l’ipocrisia è un'arma a doppio taglio. Lui è un marchio, come la Coca Cola. Lo conoscono tutti, in tutto il mondo. E, con un trucchetto, è riuscito a trasformare un tema agonistico in un tema antropologico e razzistico; gli italiani lo hanno insultato non perché nero, ma perché ha perso. E i neri lo proteggerebbero non perché ha perso, ma perché nero. L'idiozia degli antirazzisti di professione è quella di amplificare qualsiasi insignificante manifestazione razzista. Allo stadio semplicemente la gente perde i freni inibitori: a uno tirano la banana, all'altro urlano che la moglie è una zoccola, e al terzo augurano un colpo. Sono espressioni intestinali, e costruirci sopra delle battaglie di civiltà è una mistificazione. Balotelli non è cattivo. Anzi, ha intrapreso un processo di bianchizzazione, che ha la sua figura più grande, e tragica, in Michael Jackson, che si schiariva la pelle. Il nero che assume tutti i privilegi e le esteriorità dei bianchi, diventa bianco. Oggi nero significa povero. Quando hai i soldi diventi bianco. Poi ovviamente se perdi rischi di prenderti insulti razzisti, ma paradossalmente il razzismo non c’entra perché i tifosi sono razzisti solo verso i perdenti, e quindi finti razzisti. Se avesse segnato il gol contro la Costarica, Balotelli verrebbe esaltato. Oggi neri sono solo i poveri, di qualsiasi colore siano.

Meno tenero, l'ormai ex capitano dell'Italia, Fabio Cannavaro che, in un'intervista al programma Es Campeon del canale brasiliano SporTV, ha ribadito che Balo è stato abbagliato dalla fama e successo piuttosto che dall'odore dell'erba degli stadi:

Perché nel calcio non conta il nome. La cosa importante è quello che uno fa in campo. È vincere, è come uno vince. Fino ad ora Balotelli, che è giovane ed ha grandi qualità, non le ha ancora espresse. Oggi è molto più semplice la Nazionale perché i giovani arrivano e non sanno cosa significhi stare lì, perché hanno tutto. Arrivare in Nazionale deve essere un premio per quello che uno ha fatto con il suo club. Deve essere un premio perché uno ha fatto qualcosa di importante.

Prendi e porta a casa Mario...

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