Shia LaBeouf arrestato: caos a teatro

È finito in manette la star di Nymphomaniac

Ci piacerebbe scrivere “ne ha combinato un’altra delle sue”, ma questa volta Shia LaBeouf si è superato. Ieri sera l’attore 28enne è finito in manette dopo aver rovinato la rappresentazione del musical Cabaret messa in scena nel mitico Studio 54, prima club e ora teatro di Manhattan. Si fosse limitato a presentarsi in platea con un sacchetto in testa, l’avremmo anche accettato. Purtroppo per tutti gli spettatori pagati è andata peggio, molto peggio.

Stando ad un portavoce della polizia di New York, Shia avrebbe avuto una condotta alquanto turbolenta nel corso del primo atto. Naturalmente è un eufemismo per far capire ai giornalisti che l’arrestato è andato fuori di testa: Shia – e qui il condizionale è d’obbligo – avrebbe parlato ad alta voce a sipario alzato, fumato una sigaretta nonostante il divieto, urlato e, addirittura, colpito altri componenti del pubblico. Nessuno paga 50 e più dollari per farsi trattare così.

La polizia non si è fatta pregare e l’attore è stato ammanettato e accompagnato fuori da un gruppetto di agenti durante l’intervallo. Una volta arrivato in commissariato, Shia ha pensato bene di insultare i presenti (quasi tutti poliziotti) con frasi come questa: “Andate a fanculo, vi rompo il culo”. La delicatissima esternazione riportata ha giustamente spinto gli agenti a lasciare il divo di Hollywood in manette. Che non si sa mai.

Ma se pensate che questo sia il punto più basso del giovedì sera di Shia, beh, vi sbagliate di grosso. Il genio, ancora in preda al suo delirio (alcolico?), ha infatti preso a sputare come il peggiore lama, guadagnandosi di diritto una maschera facciale, indossata a forza, che gli ha impedito ulteriori sbocchi salivali. Non sappiamo se l’attore si trovi ancora in gattabuia: l’unica certezza è che dovrà rispondere davanti ai giudici delle sue azioni.

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