Gianni Morandi: "Ci sono tanti più bravi di me (ma io sono nato con la camicia)"

Gianni Morandi è un (eterno) ragazzo fortunato...


Gianni Morandi ha rilasciato una vera e propria intervista fiume a Diva e Donna. Il cantante nonché conduttore di ben due Festival di Sanremo ha voluto fare un bilancio della sua vita tra amore e carriera, lasciando spazio anche a riflessioni personali sul tempo che passa e sulla fortuna che il destino ha voluto concedergli. E, per sua stessa ammissione, pare che sia nato davvero con la camicia...

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Ma andiamo con ordine: il cantante che si è fatto conoscere andando a cento all'ora, come dicevamo, si lancia in un breve bilancio della sua vita tra gioie e dolori. E, al netto delle avversità, tale bilancio non può che essere positivo:

È come se avessi vissuto tre o quattro vite. A sedici anni già lavoravo con trentenni come Migliacci e Morricone. Ho inciso seicento canzoni, fatto quattromila concerti. E poi la televisione, il cinema, i viaggi, le città, il mondo...Oggi vedo filmati di quaranta, cinquant'anni fa e mi dico: "non sono io questo". Poi mi torna in mente tutto, la confusione che mi girava attorno, mi ricordo di quando ho smesso di cantare. Il buio, poi ancora la luce. Sono sereno. Ho avuto talmente tanto che non voglio essere esagerato fino in fondo. Penso anche che ci siano tanti più bravi di me, con più talento...potrei dire che sono nato con la camicia!

E poi arriva il momento di parlare d'amore. Prima di tutto, Morandi affronta la spinosa questione che ruota attorno alla sua ex moglie, Laura Efrikian, che in più di un'occasione ha lamentato tradimenti da parte del cantante nel periodo della loro relazione...

È stata lei ad andarsene di casa, eravamo così giovani...Se ne andò forse perché io ero immaturo per lei. Vedo ora che parla e scrive di tradimenti miei ma io non ho mai fatto cose del genere. Dice anche che ha preso il meglio di me, il mio periodo migliore ovvero quello dai venti ai quarant'anni. Ma mi chiedo come faccia a dirlo: non ero mai a casa. Era solo un'idea intellettuale tutta sua della vita. Lei incontrava registi, scrittori...io preferivo andare a giocare a calcio con gli amici. Io e Laura abbiamo fatto quattro film insieme, siamo finiti su molte copertine di riviste come una coppia felice. Ma i film sono una cosa, la realtà è un'altra: è durato tutto molto poco. Ci siamo conosciuti nel '64 e nel '75 eravamo già ai ferri corti, una crisi continua...I due figli ci univano, sì, ma troppe cose ci dividevano.

E poi è arrivata Anna Dan, sua compagna da una ventina d'anni quindi anche prima del loro matrimonio, nel 2004. Per lei il buon Gianni ha solo parole d'amore e di profonda stima:

Anna è una donna positiva, sorridente, generosa e sensibile. Lei è stata la mia ennesima grande fortuna in un momento delicato. Quando si è innamorati, si sta bene sempre e dappertutto. Ci saranno anche stati momenti di crisi, ma non hanno lasciato il segno. La nostra non è la pace perpetua e noiosa di certe coppie. Mia moglie ha un bel caratterino! Era una single incallita, non voleva vivere in campagna, avere figli né sposarsi. Sono riuscito a farle fare tutto questo.

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