Il nome di Raoul Bova torna ad essere affiancato al fisco. Per l’attore 42enne infatti sono in arrivo nuovi guai per le note vicende fiscali che lo riguardano da qualche anno. Dopo aver subito un sequestro preventivo di beni per un milione e mezzo di euro, si avvicina la richiesta di rinvio a giudizio per Bova. Infatti la Procura di Roma ha chiuso le indagini riformulando il capo d’imputazione e trasformandolo in ‘dichiarazione fraudolenta mediante artifici’, che prevede una pena da 18 mesi a 6 anni.

L’accusa rivolta dagli inquirenti è di aver evaso in 5 anni 680mila euro, somma lievitata con gli interessi a un milione e mezzo.

Insieme all’attore, è coinvolta nella vicenda giudiziaria anche la sua ex moglie Chiara Giordano in quanto l’evasione sarebbe stata commessa dalla Sammarco Srl, l’agenzia dei due ex coniugi. La coppia nelle ultime ore ha subito un nuovo sequestro, stavolta di minore entità: 90 mila euro.

La Procura ipotizza che per pagare meno tasse, la Sammarco abbia simulato la cessione di alcuni diritti sui film di Bova. Tale tesi non è stata smentita dalla documentazione presentata dall’attore romano.

Fra il 2005 e il 2010, applicando l’aliquota più bassa, la coppia avrebbe versato al fisco 680mila euro meno del dovuto, facendo figurare un passivo nei conti aziendali. Dalle verifiche effettuate sarebbe emerso che quel passivo era pura simulazione, ideata cioè “allo scopo di creare fittizie passività ed evadere il pagamento delle imposte”.

Da parte di Bova e del suo staff non è stata rilasciata alcuna dichiarazioni ufficiale.

Iscriviti alla nostra newsletter
I video di Pinkblog Guarda di più
Altro su Gossip Italiano Leggi tutto