Maria Teresa Ruta aggredita da due uomini quando aveva 17 anni

"La mia prima esperienza con il sesso è stata la peggiore che si possa immaginare: da ragazzina sono stata aggredita da due giovani che mi hanno strappato i vestiti e hanno tentato di stuprarmi". Parla Maria Teresa Ruta

Che fine ha fatto Maria Teresa Ruta? 54 anni da poco compiuti, l'ex moglie di Amedeo Goria non si vede sulla tv generalista dal 2004, anno in cui condusse Estate sul 2 su Rai 2. 10 anni di lontananza resi meno amari dall'infelice esperienza su Vero Capri, per una conduttrice tornata quest'oggi di attualità grazie ad un'intervista choc apparsa su DiPiù Magazine.


"La mia prima esperienza con il sesso è stata la peggiore che si possa immaginare: da ragazzina sono stata aggredita da due giovani che mi hanno strappato i vestiti e hanno tentato di stuprarmi. Quell'aggressione mi ha rubato la felicità: per 7 anni ho avuto orrore del contatto fisico con gli uomini. Sono riuscita ad uscire dalla mia solitudine e dalle mie paure solo quando ho incontrato il mio ex marito Amedeo Goria, che ha saputo conquistarmi con la dolcezza. Lui è stato la prima persona alla quale sia riuscita a confidare il mio dramma: e il fatto di parlarne mi ha guarito".

Confessioni clamorose quelle della Ruta, che è poi scesa nei particolari:


"Avevo 17 anni, ero una studentessa del liceo, una adolescente come tante. E stavo vivendo giorni particolarmente felici perché avevo da poco iniziato a respirare l'aria del mondo dello spettacolo. Un regista teatrale di Torino, la mia città, mi aveva detto: "tu dovresti fare tv, vai a Roma, ci sono dei provini per diversi programmi". E per permettermi di soggiornare a Roma qualche giorno, il tempo necessario per i provini, quel regista mi aveva messo a disposizione un monolocale nel quartiere romano di Trastevere. Sono partita per Roma 'inseguita' dalle raccomandazioni dei miei genitori: "non dare confidenza agli sconosciuti", e così via. Ma non mi sono servite a niente nel giorno spaventoso in cui, non di notte ma alle due del pomeriggio, sono stata aggredita. Era il 14 agosto del 1977. La città alla vigilia di Ferragosto era deserta. Mancavano 3 ore al mio treno e io avevo deciso di fare un'ultima passeggiata nel quartiere. Proprio mentre ero di ritorno, a pochi metri dal palazzo in cui alloggiavo, mi sono imbattuta in due ragazzi di 20 anni o poco più. Loro mi hanno guardata e si sono messi a ridere. Nella loro risata c'era qualcosa di strano, di sinistro. Era comse se fosse stato un segno di intesa. Ho avuto un brutto presentimento e mi sono affrettata a raggiungere il mio palazzo. Ma quando ho aperto il portone non ho fatto in tempo ad entrare. Quei due mi sono piombati addosso e mi hanno scaraventato a terra. Ho gridato. Ho gridato così tanto che sono rimasta sconvolta dalle mie stesse grida: ogni tanto, nella mia mente, le sento ancora echeggiare. Ma nessuno è accorso: non c'era un'anima in giro".

Maria Teresa Ruta
E a questo punto, alla povera Maria Ruta, cos'è successo?


"Mi hanno strappato la borsa, la collanina che portavo e gli orecchini, facendomi sanguinare un orecchio. Ho cercato di difendermi ma loro hanno reagito sferrandomi calci con ferocia. Poi il più cattivo dei due ha detto: "Adesso con questa qui ci divertiamo". Queste parole mi hanno gelato il sangue. Un istante dopo mi hanno strappato la camicetta, mi hanno afferrato con forza il seno e hanno cercato di calarmi i jeans. Per fortuna però non sono riusciti a fare quello che avevano in mente. Proprio in quel momento, infatti, si è udita la voce di una donna che, forse perché aveva sentito le mie urla, gridava: "Che cosa succede?". Sentendola i miei aggressori sono scappati".

Un vero e proprio trauma, quello della conduttrice, che denunciò solo la rapina ma non il tentato stupro, perché all'epoca sembrava che 'la vittima se la fosse andata a cercare'. Non una parola neanche con i genitori, per uno shock superato solo grazie alla dolcezza dell'ex marito Goria, riuscito a 'sbloccare' sessualmente Maria Teresa dopo 3 mesi di serenità e attesa. Oggi come oggi al fianco del produttore musicale Roberto Zappulla, la Ruta ha infine così voluto concludere la propria rivelazione:

"Non fate l'errore che ho fatto io per anni: l'errore di non dire niente a nessuno. Denunciate sempre i vostri aguzzini, confidatevi con le persone a voi più care, chiedete aiuto a uno psicologo, se ne sentite la necessità. E chiedete, anzi pretendete, rispetto, dolcezza e comprensione dagli uomini che amate e che amerete".

Fonte foto: Facebook

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