Lele Mora: "Sabrina Ferilli e Simona Ventura mi son state vicine. Francesco Arca non ha dimostrato riconoscenza"

La nuova vita di Lele Mora lontano dallo showbiz

Lele Mora, che adesso lavora presso uno stand in piazza Argentina a Milano per la comunità di recupero di Don Mazzi, ha raccontato, al settimanale Nuovo, come è cambiata la sua vita dopo il tracollo finanziario e giudiziario degli ultimi anni:

Prima c’era un universo fatto di lustrini, tutto luccicava, ma di certo non era oro. Oggi nel sociale ho trovato una situazione molto bella. Fatico, ma non mi pesa, sono sereno. Ora ho ritrovato l’amore verso la mia famiglia e i miei figli. Ho subito il lutto di mio padre, ma mia figlia Diana è in attesa da 4 mesi. Lei ha avuto problemi di salute e si pensava che non avrebbe potuto avere figli: è veramente un miracolo. Mio figlio Mirko si sposerà il 5 settembre e non vedo l’ora che arrivi qualche altro nipotino. Ai miei genitori ho tenuto nascoste le mie vicende giudiziarie: mio padre aveva l’Alzheimer e non volevo turbarlo. Mia mamma ha capito e se io ho perso 50 chili, anche lei ne ha persi 30.

lele mora abc

Molti vip gli son stati accanto in questo periodo di ripresa. Altri, invece, gli hanno voltato le spalle:

In tanti mi sono stati vicini: Sabrina Ferilli e Simona Ventura ci sono sempre state. Mi ha chiamato anche Monica Bellucci, ho sentito e sento diversi politici e ho riabbracciato dopo otto anni un grande amico: Diego Armando Maradona. Uno che non ha dimostrato riconoscenza è l’ex tronista Francesco Arca: nella vita ho aiutato tanta gente arricchendola e facendola diventare milionaria. Oggi nemmeno si degnano di salutare.

L'ex agente delle star non è possibilista sul matrimonio tra Francesca Pascale e Silvio Berlusconi:

Non credo, anche sua figlia Barbara è dello stesso avviso. L’amore può anche essere platonico: io ho amato in tal senso Fabrizio Corona, in modo molto intenso, col risultato di distruggere quella che era la mia attività di trent’anni. A lui auguro di uscire quanto prima dal carcere, perché non lo merita. Per me è stato un collaboratore, un grande amico e un grande amore, ma ha commesso errori terribili che hanno portato alla distruzione della mia società e alla sua rovina personale. Ho sbagliato a mettermi in mostra, sarei dovuto rimanere dietro le quinte, il resto lo rifarei. Sono stato divorato dal successo, dai soldi che mi giravano tra le mani. Ho aiutato tanta gente, ma ora non voglio essere aiutato. Sto pagando con l’umiltà e tra un anno e mezzo il mio conto con la giustizia sarà saldato.

Perché dalla polvere si puo' risorgere...

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