Mélanie Thierry: “Noi donne dovremmo essere sempre affamate di sapere”

Ok essere belle ma la cultura serve sempre: ecco le sagge parole dell’attrice francese Mélanie Thierry alla rivista Max

di carla

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Esce oggi, lunedì 5 dicembre, Max e in copertina ospita l’attrice francese Mélanie Thierry, fotografata da Ellen Von Unwerth. La ragazza, classe 1981, confessa:

“Sono tendenzialmente timida e dimessa. Non mi piace sentirmi al centro dell’attenzione. Se mi sento bella? A volte sì, ma non accade spesso. La sicurezza non è una delle mie armi…. (A quindici anni) il fotografo Peter Lindbergh vide alcuni miei scatti… ero bassa, ma per gli spot e le foto funzionavo. Così lasciai la scuola: oggi non so se lo rifarei. Mi mancano le basi ‘culturali’… ero bionda, carina, avevo occhi molto belli. Ero la Lolita perfetta: perché non sfruttare quell’etichetta? Poi però ci ho messo anni a staccarmene professionalmente, nel privato invece è ‘bastato’ che diventassi madre per uccidere la Lolita in me. (…) Se mi reputo un’attrice? A volte si, il giorno dopo no… Ho cominciato a recitare perché me l’hanno offerto… non so dire di no…”

Prossimamente la vedremo al cinema con La princesse de Montpensier dove interpreta la protagonista Marie:

“Per prepararmi ho preso lezioni di equitazione e francese antico… come Marie leggo moltissimo, certo i tempi sono cambiati, ma penso che noi donne dovremmo essere sempre affamate di sapere… dobbiamo farlo per noi, perché più sappiamo e più siamo forti. La principessa è una specie di pre-femminista: io ho imparato come lei a sopravvivere in un mondo maschile, perché moda, pubblicità e cinema sono governati dagli uomini, dai loro soldi e dai loro gusti”.

Bella e saggia, la Melanie. Ci piace. A voi?

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