Lele Mora: "Fabrizio Corona? Amore platonico. Simona Ventura non ha avuto grandi successi dopo di me"

Gli ex rapporti di Lele Mora con Simona Ventura e Fabrizio Corona

Al settimanale Di Più, Lele Mora ha chiarito, una volta per tutte, il tipo di legame che, per anni, l'ha unito a Fabrizio Corona:

L'amore che ho avuto con Fabrizio non era un amore sessuale, diciamo che era platonico, senza sesso, senza amore fisico. Amavo la persona, la sua compagnia, anche senza sesso. E comunque, hanno detto che sono omosessuale, in realtà sono un uomo bisessuale. Sono una persona che vive la vita a trecento sessanta gradi. Sono stato sposato, ho due figli, ma poi mia moglie nel momento opportuno ha saputo mettersi da parte.

Per tutelare l'immagine pubblica (e privata) dell'ormai ex re delle paparazzate, l'agente dei vip ha dovuto rinunciare ad un'amicizia decennale (oltre che ad un'assistita di prestigio) con Simona Ventura:

Tornando a Fabrizio Corona anni fa per lui ho perso una mia cliente importante, Simona Ventura. Simona mi aveva detto: "O me o Corona". Non l'ho trovato giusto, avrei preferito se mi avesse mollato perché non le piaceva più come lavoravo. Invece mi ha messo davanti a un bivio e io ho preferito tenere vicino a me uno come Corona, che combinava molti guai, piuttosto che la Ventura che all' epoca, il 2007, era al massimo del successo.

simona ventura

Nonostante qualche vecchia ruggine, Mora si augura che presto la Simo Nazionale torni a calcare i palchi della Tv di Stato con un programma che metta in risalto le sue doti da conduttrice:

Se sei amico di una persona, lo sei fino in fondo, così misi l'amicizia davanti al lavoro. Sono passati anni, ma devo dire che, dopo di me, la Ventura non ha avuto grandi successi. Ha partecipato a X Factor, ma quello è un format, potevano metterci un'altra persona che se ne intende un po' di musica e di televisione e sarebbe andato bene lo stesso. E poi li ha fatto il giudice, non la conduttrice. Lei è una grandissima professionista, il successo che ha avuto non è stato solo merito mio, questo sia chiaro. Io non porto rancore, non chiudo mai le porte a nessuno e le auguro di fare una lunga carriera, le doti le ha. Ora però la vedo perdere energie in progetti che non hanno senso, come una TV via Internet. Spero che tomi in Rai, perché per me quella è casa sua.

E chissà che i dirigenti non possano accogliere presto il suo accorato appello...

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