Giada De Blanck vittima di stalking?

L'uomo avrebbe tormentato la contessina a partire dal 2004, subito dopo la sua partecipazione all'Isola dei famosi

Giada De Blanck si aggiunge alla già lunga lista di donne dello spettacolo vittime di stalking. La showgirl sarebbe stata tormentata da un molestatore tra il 2004 e il 2012; si tratta di un pregiudicato trentatreenne di origine slovena, difeso dall'avvocato Domenico Naccari, che - sebbene ora sia irreperibile - dovrà rispondere a Roma dell'accusa di stalking nei confronti di quella che reputa essere la donna dei suoi sogni, al punto da omaggiarla con bizzarri oggetti lasciati di notte davanti all'uscio della sua abitazione e da spiarla nell'intimità familiare. Andiamo per ordine.

La vicenda ha inizio nel 2004, pochi mesi dopo la partecipazione della contessina alla prima edizione de L'Isola dei famosi. L'uomo bazzica il sito del fan club dedicato alla De Blanck, ma col passare del tempo la situazione degenera; dopo essere venuto a conoscenza degli spostamenti e del luogo in cui vive la vip, l'uomo avrebbe attuato il suo piano di seduzione decisamente invadente.

Così tra il gennaio e l'aprile del 2012 l'imputato si sarebbe introdotto ripetutamente nell'edificio che ospita l'appartamento della De Blanck, lasciando sullo zerbino una serie di oggetti. Da una teoricamente innocente rosa rossa, ad alcuni frammenti di marmo, passando per un registratore e una coppia di ricetrasmittenti.
In particolare il registratore a cassette portava incisa la voce del molestatore, mentre i walkie talkie, accompagnati da un bigliettino con su scritto da 'lupo solitario a farfallina', erano il mezzo scelto dall'uomo per mantenere un contatto sicuro con la donna.

Secondo la De Blanck, l'uomo in questione sarebbe convinto di dover compiere una non meglio specificata "missione", e di doverlo fare in sua compagnia. Ecco le parole dell'avvocato Daniele Bocciolini, che cura gli interessi della figlia di Patrizia De Blanck:

Non ci siamo costituiti parte civile perché la mia assistita non vuole essere risarcita. Vorrebbe solo tornare a vivere serenamente, senza la paura di uscire di casa. Per questo, chiederò anche l'applicazione in via provvisoria di una misura di sicurezza che possa tutelare l'incolumità di Giada.

giada de blanck

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