Ellen Page e il coming out: “Che nervosismo!”

L’attrice sulla copertina di Flare: “Pensavo andasse peggio”


A tre mesi dal coming out, Ellen Page torna a parlare di sé nell’intervista rilasciata all’edizione canadese di Flaire. Commentando l’evento scelto per rivelare la propria omosessualità – la conferenza Time to Thrive – l’attrice 27enne ha dichiarato:

Pensi di trovarti in un posto in cui ti vien da dire: “Sono contenta di essere gay, non ho alcun problema al riguardo, non me ne vergogno”, ma in realtà non è così. Forse avevo ancora paura di farlo sapere alla gente. Mi sentivo a disagio attorno ad un pubblico gay, mi sentivo in colpa per non essere completamente me stessa.

Tanto il nervosismo prima di salire su quel palco, ma Ellen, candidata all’Oscar nel 2008 per la sua interpretazione in Juno, si è detta stupita della reazione del pubblico all’annuncio.


Mi aspettavo più odio. Invece è andato tutto straordinariamente bene, il che è bellissimo perché è indicativo del cambiamento che sta avvenendo.

Nel giro di poche settimane la Page è diventata un’icona gay, in prima linea affinché la comunità che rappresenta ottenga gli stessi diritti degli eterosessuali. L’arguzia e la voglia di combattere non le mancano, come dimostra il tweet rivolto ad un sacerdote che l’aveva criticata:

Al Pastore che mi ha scritto “Essere gay non è una credenza religiosa”. La mia anima non sta soffrendo. Non voglio essere cinta dalle braccia del Padre Eterno. Le braccia di una ragazza? Quelle sì.

Applausi per lei!

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