Selvaggia Lucarelli: “Vorrei avere altri figli, in un uomo cerco la sostanza, non la fuffa”

Le dichiarazioni della giornalista che tra qualche giorno debutterà come scrittrice di romanzi

Selvaggia Lucarelli in questi giorni sta promuovendo il suo primo romanzo in uscita il due aprile dal titolo Che ci importa del mondo e così è tutto un pullulare di sue interviste e dichiarazioni. Quella rilasciata a Gay.tv propone dei contenuti interessanti e peraltro inediti rispetto a quelli emersi da Domenica In ieri.

La giornalista e conduttrice radiofonica ha raccontato che qualche anno fa “ho attraversato un momento difficile, ho sentito che ero appannata e smarrita”. Colpa dell’amore, ma non solo:

Ero esausta dopo quattro anni di vita sentimentale disastrosa. Non avevo un euro. Mi ero fatta travolgere dai meccanismi facili delle ospitate tv e non mi ricordavo più cosa mi piacesse fare veramente. Ho sentito che la tv fatta male, mi prosciugava aspirazioni e energie, mi sentivo perennemente fuori contesto in mezzo a gallinai e salotti insulsi in cui si faceva a gara a chi polverizzava l’avversario col commento più sagace. E spesso l’avversario era un tronista, mica Sgarbi. Così ho detto: mi fermo. In tv a fare quella roba non ci vado più. Voglio stare a casa e dedicarmi alla scrittura, devo avere il coraggio di rinunciare a quei gettoni che sono uno stipendio decente, ma elemosina per la mia autostima. E siccome siamo noi a dare una direzione alla nostra vita, dopo pochissimo Sky mi ha chiamata per condurre un programma e poi mi sono presa questa pausa dalla tv di quasi un anno, in cui ho finalmente trovato il tempo di scrivere il mio primo romanzo. È stata la più grande fatica della mia vita, ma certe mattine mi svegliavo non vedendo l’ora di passare quel 16 ore al giorno, davanti al monitor.

Nel corso dell’intervista la Lucarelli, ex moglie di Laerte Pappalardo, ha assicurato che, se il figlio Leon si dichiarasse gay, lei non avrebbe nulla da contestare:

Io e lui ne abbiamo già parlato, perché Leon ha chiaro da anni che l’identità sessuale non ha recinti ben definiti. Ho preferito spiegarglielo presto per fargli capire che questo argomento appartiene alla sfera della normalità e della quotidianità. Gli ho detto che non mi interessa il sesso di chi si innamorerà, ma l’intelligenza e la sensibilità di chi si innamorerà. Al momento comunque pare fedele alla sua fidanzata Benedetta, ma se domani mi portasse a casa un Benedetto, pure ex papa, andrebbe bene lo stesso.

La quasi 40enne Selvaggia ha quindi parlato del suo rapporto con gli uomini, confessando di avere voglia di una nuova maternità:

Mi sento molto predisposta ad avere una relazione. Mi piacerebbe addirittura avere altri figli, ma non capita. E poi esco poco, sono selettiva e non amo flirtare. Io mi innamoro guardando una persona negli occhi, osservando come si rivolge a un cameriere, accogliendo e regalando slanci, non leggendo i suoi messaggi su Whatsapp. Cerco la sostanza, non la fuffa e ormai i rapporti uomini/donne sono pieni di fuffa e di muffa. Mi innamorerò di chi avrà voglia di fare le cose per bene, di prendersi cura di me e di mio figlio, di arricchire la mia vita, di costruire un legame fatto di passione, generosità e delicatezza. E che mi permetterà di fare altrettanto con la sua. Se mi devo accontentare di una relazione sciatta, preferisco vivere con allegria la mia vita da single con mio figlio, con un lavoro bellissimo e con delle amiche preziose. E non è niente male, anche perché quando mi innamoro, mi rincoglionisco e sono meno lucida sul lavoro.

Infine, il commento sull’esperienza nel reality show condotto da Barbara d’Urso (con la quale i rapporto ormai sono negativi) La Fattoria, della quale non è rimasto “quasi nulla ma non perché quella sia stata una brutta esperienza, anzi”:

Mi sono divertita molto, nella vita c’è spazio anche per la leggerezza, non me lo dimentico mai. Però io sono cambiata tantissimo in questi ultimi anni, stento anche io a riconoscermi. Qualche tempo fa ho trovato un mio post nel blog del 2004 in cui facevo una lista delle cose che mi piacevano. La cosa incredibile è che di quella lista non mi piace quasi più nulla, neppure i colori, i profumi e i cibi che avevo citato. È come se avessi cambiato pelle. Chi dice che non si cambia dice una grande scemenza. Se si è curiosi e permeabili alle cose del mondo, ci si evolve.

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