Domani pomeriggio, su Canale 5, andrà in onda una nuova puntata di Verissimo, il programma del sabato condotto da Silvia Toffanin. Tra gli ospiti che caratterizzeranno la puntata di domani troveremo il cantautore Ron, fresco reduce dalla partecipazione all’ultimo Festival di Sanremo.

Durante la kermesse sanremese, nel corso della serata dedicata ai grandi autori del passato, Ron non poteva far altro che rendere omaggio a Lucio Dalla, collega, collaboratore ma soprattutto amico di vecchia data. Ron ha ricordato il cantautore bolognese, scomparso nel marzo 2012, cantando Cara, una delle tante canzoni famose tratte dal suo repertorio.

Ron, quindi, ha parlato di Lucio Dalla anche nel corso di quest’intervista, fornendo la sua opinione circa un fatto decisamente noto riguardante la vita privata dell’artista bolognese.

Come già sappiamo, infatti, Lucio Dalla aveva un compagno non ufficiale, l’artista Marco Alemanno, che dopo la morte del cantante, ha rilasciato varie interviste con le quali ha espresso l’amarezza per il trattamento ricevuto.

Ron ha deciso di parlare proprio di lui, affermando che Lucio Dalla e Marco Alemanno non avevano una relazione. Ecco quali sono state le sue principali dichiarazioni:

Marco Alemanno non era il compagno di Lucio Dalla. Era una figura molto importante per lui perché gli risolveva dei problemi enormi. Era il suo segretario ed era il suo produttore.

Ron ha anche dichiarato di non aver trovato opportuna questa intromissione dei media nella vita privata di Dalla proprio nel momento della sua morte:

Non so perché alla morte di Lucio abbiano tirato fuori questa cosa. Non si può alla morte di una persona così importante per l’Italia andare a toccare una sfera così privata e intoccabile, perché, prima di tutto non era vero e, secondo, perché così hanno tolto a Lucio un pezzo di dignità.

Ricordiamo, infine, quello che Marco Alemanno disse nei confronti degli artisti e colleghi di Lucio Dalla:

Ancora più doloroso poi è stato il “tradimento” di storici collaboratori e amici, o presunti tali, che per convenienza hanno preferito stare dalla parte degli eredi. Una seconda, terza, quarta morte per lui.

Foto | © Getty Images

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