Domani sera tornerà alla conduzione della terza stagione di Amore criminale, in prime time su Raitre. La sempre affascinante Barbara De Rossi, intervistata dal settimanale Vero, ha detto la sua sull’inasprimento deciso recentemente dal Parlamento italiano delle pene nei confronti di chi compie reati contro le donne:

Io sarei molto più aspra nell’individuazione delle pene, soprattutto per gli stalker che limitano a tutti gli effetti la libertà di un individuo, costringendolo a vivere perennemente nella paura. Putroppo, in Italia spesso aspettiamo che si versi del sangue prima di intervenire in maniera decisa.

L’attrice 53enne, negli ultimi tempi al centro del gossip per la sua relazione con il ‘toy boy’ Anthony Manfredonia, poi finita tra le polemiche, ha anche svelato di essere stata anche lei vittima di stalking, anche se per breve tempo e più di 25 anni fa:

Quando avevo 25 anni sono stata vittima di uno stalker, una persona che non conoscevo e che per qualche mese ha seguito ogni mio passo. Conosceva tutti i miei spostamenti e mi faceva trovare i fiori in ogni albergo in cui andavo. Per mio fortuna, tutto questo è durato poco, però ammetto che è un’esperienza che mi ha segnato profondamente.

La De Rossi ha inoltre confessato che qualche problemino in questo senso – anche se per fortuna mai sfociato in violenze fisiche – lo ha riscontrato pure nella sfera privata dove “alcune persone hanno provato a esercitare su di me una violenza più psicologica” perché “purtroppo sono cose che possono succedere nella vita”. Nessun riferimento però a persone o vicende note.

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