Quella che stiamo per raccontarvi è una notizia che sfiora il mondo del gossip, non di più. Infatti l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nella riunione dello scorso 29 gennaio ha deliberato di sanzionare le società Mondadori, Unifarm e Philips per pubblicità occulta sul settimanale Chi e nello specifico in un servizio dedicato a Belen Rodriguez e al figlio Santiago (c’erano anche l’allora fidanzato, oggi marito, Stefano De Martino e la sorella Cecilia). Le sanzioni comminate ammontano per le prime due aziende a 70mila euro ciascuno, per Philips a 50mila euro.

Nel servizio pubblicato sul numero del 24 aprile 2013, intitolato “Belen con il suo Santiago” erano riportate, ingrandite, riquadrate in rosso e isolate dal contesto, le immagini di un latte per neonati, Neolatte1, e di un biberon della Avent, come potete vedere dal ritaglio di giornale che trovate qui sotto. Nelle didascalie che accompagnavano le foto venivano specificati prezzi e proprietà dei due prodotti; in particolare il latte artificiale veniva indicato come “un tipo di latte in polvere per lattanti con Bifidus naturali, che favoriscono una sana e buona digestione” mentre il biberon “in PES (Polietersulfone) per neonati, riduce al minimo l’aria nella pancia evitando coliche e irritabilità”.

L’Antitrust, pur in assenza di una prova diretta dell’accordo, ha desunto la natura pubblicitaria del messaggio da molteplici indizi precisi e concordanti come la collocazione delle foto (ingrandite, riquadrate in rosso e fuori contesto rispetto al contesto narrativo e fotografico del servizio), le informazioni sui prodotti (caratteristiche e prezzi), la differenza tra il servizio in bozza (che non conteneva riferimenti specifici a prodotti individuati e alle loro caratteristiche) e quello poi pubblicato.

L’Antitrust ha fatto notare infatti che essi sono chiari elementi distintivi rispetto a quelli che si trovano nei servizi giornalistici sulla vita dei personaggi pubblici e ha denunciato che nell’impaginazione era assente un qualsiasi accorgimento o indicazione che rendesse evidente ai consumatori la natura promozionale delle immagini.

Per questi motivi sono state sanzionate l’azienda tedesca Unifarm, società di farmacisti che distribuisce il latte, e quella olandese che produce anche prodotti per le mamme e i bambini, fra i quali il biberon Philips Avent.

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