È bastata un’indiscrezione per gettare nel panico un ricco sobborgo di Atlanta, nel sud degli Stati Uniti. I residenti di Buckhead non hanno accolto bene la voce che darebbe Justin Bieber prossimo al trasloco nel loro quartiere. E stiamo usando un eufemismo.

Il comitato della zona ha infatti indetto una protesta nella speranza di dissuadere la pop-star dall’acquisto della villa da 11 milioni di dollari finita nel suo mirino. Gli organizzatori della manifestazione hanno spiegato con un post pubblicato su Facebook i motivi che li spingono ad opporre resistenza all’arrivo dell’idolo delle adolescenti.

[…]Il trasloco di Justin Bieber non farà del bene né ai nostri bambini né alla nostra comunità. […] Ha guidato delle macchine in stato di ebrezza. Cosa ci dice che non lo farà di nuovo? […] Per favore, non lasciate che un bambino rovini ciò a cui abbiamo lavorato a lungo per ottenere. Grazie per il sostegno.

Allo stato attuale, sono oltre 400 le persone che hanno aderito al sit-in in programma per oggi. Certo, dalla sua Justin ha la vagonata di soldi necessari per comprare la magione in questione. Ma neanche lui può essere così sciocco da ignorare un livello di ostilità di siffatta portata. Lo ripetiamo, su quella villa non c’è ancora la targhetta sul citofono con su scritto “Casa Bieber”. Eppure siamo già in clima da guerra fredda.

Voi da che parte state?

Via | GossipCop

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