Nei giorni scorsi Vladimir Luxuria è stata fermata per ben due volte a Sochi, in Russia, per aver osato protestare contro la legge russa che vieta la propaganda gay. Domenica 16 febbraio e lunedì 17 ha vissuto attimi di terrore che domani racconterà in esclusiva a Verissimo:

“Con il mio regolare pass, ho superato il tornello per andare a vedere la partita di hockey. Appena superata la barriera, ho iniziato ad urlare “essere gay è ok” e sono stata circondata da dieci persone, chi in divisa chi no, che mi hanno fermata e strattonata. A causa dei tacchi che portavo sono caduta e loro, per fare veloce, mi hanno rialzata dalle spalle, una spalla mi fa ancora male. A quel punto mi hanno caricata, con Pio e Amedeo delle Iene in auto. Mi hanno tolto il pass e, dopo un po’ hanno fermato l’auto e ci hanno buttato giù, in piena campagna”.

In quei momenti la paura è stata davvero grande:

“Ho avuto veramente paura. Me la sono fatta sotto. Infatti quando la macchina è ripartita e ci hanno lasciato lì, ho tirato un sospiro di sollievo. Mi tremavano le ginocchia, ho anche pianto. Alla fine siamo riusciti a spiegare all’Unità di Crisi dove eravamo e sono venuti a prenderci. Ci hanno scortato fino al posto di polizia e lì i poliziotti mi hanno impedito di rilasciare interviste”.

Spiega anche che adesso per lei sarà impossibile tornare là:

“Ora sono persona non gradita in Russia. Mi spiace perché è un paese bellissimo, ma credo sia complicato ottenere nuovamente il visto per tornarci”.

È però contenta di aver fatto qualcosa di utile per la comunità GLBT russa:

“Sono grata alle Iene per l’opportunità che mi hanno dato. Io combatto per le mie battaglie e sono felice che miei fratelli gay e le mie sorelle lesbiche russi, mi abbiano ringraziata per essermi ricordata di loro”.

E forse questa cosa, da sola, vale tutti quegli attimi di terrore.

Iscriviti alla nostra newsletter
Altro su Dichiarazioni e interviste Leggi tutto