Sono passate quasi 3 settimane dalla morte choc di Philip Seymour Hoffman, trovato senza vita nella propria casa di New York con una siringa ancora infilata nel braccio. Overdose di eroina, hanno tuonato gli inquirenti, con 4 spacciatori arrestati nel giro di 24 ore ed oltre 50 bustine di droga scovate nella casa del divo.

Ebbene 3 settimane dopo il decesso è stato aperto il testamento firmato dall’attore, che ha lasciato praticamente l’intera propria fortuna, frutto di 20 anni di cinema, televisione e teatro, alla compagna nonché madre dei suoi tre figli Mimi O’Donnell. Un’amore, quello con la costumista, esploso verso la fine degli anni 90 e naufragato nell’ultimo anno, quando la donna ‘cacciò’ di casa il compagno proprio perché tornato a drogarsi, pesantemente.

Eppure a detta del New York Daily News Hoffman avrebbe lasciato tutto a lei, indicando precise raccomandazioni ‘educative’ nei confronti del figlio maggiore Cooper. Da crescere in un ambiente pregno di cultura ed istruzione, tra New York, Chicago e San Francisco. Possibilmente, aveva chiesto Philip, che stia lontano da Hollywood.

Oggi appena 11enne, Cooper Alexander potrà entrare in possesso del fondo fiduciario creato dal padre una volta compiuti i 30 anni, mentre degli altri due bambini, Tallulah (2006) e Willa (2008), non vi è traccia, ma solo e soltanto perché il testamento venne redatto nel 2004, quando questi non erano ancora nati. Spetterà ora alla madre, a cui è andata l’intera fortuna, seminare gli svariati milioni di dollari lasciati in eredità da Hoffman. Indimenticabile fenomeno cinematografico.

Fonte: Independent

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