Bernardo Corradi e Elena Santarelli diventeranno marito e moglie il prossimo 2 giugno, a Siena, città del calciatore. La coppia questa settimana racconta qualche dettaglio della cerimonia in un’intervista doppia a Chi, da oggi in edicola. Si parte dal racconto della proposta, fatta da Corradi a New York nel maggio scorso, quando la coppia e il loro bambino, Giacomo, hanno fatto un viaggio nella città a cui entrambi sono particolarmente legati:

Avevo studiato tutto nel dettaglio. Mi ero ripromesso che quando io e Elena fossimo tornati nel luogo della nostra prima vacanza, le avrei chiesto la mano.

Così ha spiegato il calciatore.

Ma arriva subito il momento di rivelare qualche dettaglio della cerimonia, partendo dai testimoni di nozze, tre per ciascuno:

Elena: Le mie amiche storiche, Federica Ridolfi e Marika Foglia, e mia cognata Silvia.
Bernardo: Marco e Roberto, ragazzi con cui sono cresciuto, e mio fratello Jacopo. Ho scelto le persone della mia contrada, del mio cuore, quelle con cui sono cresciuto.

Quanto agli abiti, ce ne saranno due, uno per la cerimonia e uno per il party:

Elena: Per ora ho scelto solo quello che indosserò in chiesa ed è di Alberta Ferretti, stilista che stimo.
Bernardo: Io per la chiesa e per il party indosserò abiti firmati dal mio amico stilista Alessandro Martorana.

Intanto la Santarelli svela qualche dettaglio in più sulla cerimonia:

Entrerò in chiesa sottobraccio a mio padre Enrico. Bernardo sarà lì con Jack (il figlio Giacamo, ndr) ad aspettarmi… Nostro figlio porterà anche le fedi. Speriamo non si ingelosisca. per lui, io sono la sua sposa… Speriamo venga una bella festa alla quale possa partecipare anche mio nonno Oreste, che ha ottantasette anni. Lui ha sempre detto a Berni: “Non mi far andare dall’altra parte senza aver visto la mia Elena in abito bianco”.

E c’è un piccolo dettaglio che riguarda il veto della sposa di portare i bambini al party:

Così sembro Crudelia De Mon! Diciamo che la location contiene a fatica duecentocinquanta persone, per cui ho chiesto gentilmente se fosse possibile lasciare i bimbi a casa. Anche perché dopo ci sarà un superparty: lo faccio anche per i genitori, che si vorranno divertire. E ammetto che in molti mi hanno ringraziato.

Ci saranno anche i fuochi d’artificio:

Sì. Invece mancano ancora i deejay e chi suonerà la nostra canzone, A te di Jovanotti.

Impossibile, infine, in tema di matrimoni dei calciatore, non fare riferimento alle separazioni di Buffon e di Pirlo. Ma la Santarelli e Corradi se la cavano con grande diplomazia:

Elena: Non giudico senza sapere quello che è successo tra le mura delle loro case. Essere la moglie di un calciatore non è semplice. Sono fondamentali i propri spazi, serve mantenere un proprio status, un proprio stipendio, una sorta di indipendenza. Io rinuncerei al lavoro solo per mio figlio Giacomo. E per un altro figlio che ci concederemo presto, prestissimo.
Bernardo: Difficile giudicare le relazioni che non conosco. Dispiace solo che ci siano bambini di mezzo. Se dovesse succedere a noi? Fatemi sposare prima… Poi vi farò sapere. Promesso: sarete i primi. Anzi, vi anticiperò, prima che siate pronti a dare voi la notizia!

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