Hanno fatto molto discutere, di recente, le dichiarazioni di Rocco Casalino. Il responsabile alla comunicazione del Movimento Cinque Stelle, tuttora sbeffeggiato per la sua partecipazione alla prima edizione del Grande Fratello, se l’era presa, ad esempio, con Daria Bignardi per la sua intervista “scorretta” (?) ad Alessandro Di Battista. Poco dopo, però, sul web è comparso un video che l’ha esposto ad una vera e propria gogna mediatica: una serie di frasi choc rilasciate dall’ex gieffino a Le Iene tredici anni fa. Frasi che non contenevano certo buone parole nei confronti dei rumeni e dei poveri. Polverone fu.

Oggi, su Beppegrillo.it, è arrivata la risposta di Casalino che commenta proprio quell’intervista (di più di un decennio orsono, ricordiamolo) allontanando da sé tutte le accuse di razzismo che gli sono state mosse negli ultimi giorni. Un tentativo di uscirne “pulito” che, ne siamo certi, farà discutere:

13 anni fa frequentavo il “Centro Teatro Attivo” di Milano. In un corso di recitazione si sviluppò lo studio dei personaggi e a me fu affidata l’interpretazione di un personaggio snob, classista, xenofobo e omofobo. Per questa interpretazione, dovevo usare un linguaggio paradossale ed estremista. Per sbeffeggiare l’ipocrisia di molti personaggi pubblici, interpretai questo ruolo politicamente scorretto in una intervista alle “Iene”, utilizzando lo studio fatto nel corso di recitazione. Quindi riprendo dei luoghi comuni sul presunto odore della pelle di persone indigenti e di rumeni. Cosa ancora più grottesca e assurda visto che all’ intervista era presente la mia compagna e convivente di allora, originaria di un Paese dell’Est Europa.

Ma non finisce qui, Rocco afferma che questa è la seconda volta in cui si trova a rivelare le vere ragioni che l’hanno spinto a lanciarsi in quelle sventurate dichiarazioni. Lo fece già in tv subito dopo la messa in onda del servizio de Le Iene:

Qualche giorno dopo, raccontai in un’intervista rilasciata a Maurizio Costanzo, con miei amici e parenti presenti a testimoniare la mia assoluta lontananza da idee razziste, classiste o xenofobe e mettendo quindi nel giusto contesto di recitazione le parole assurde e paradossali di quella intervista. Le posizioni razziste e xenofobe sono quanto di più lontanto dalla mia persona.

Poi, immancabile, ecco arrivare la polemica:

Ora è successo che, improvvisamente, i 30 secondi di quell’intervista alle “Iene” sono stati riesumati e mi chiedo: che senso ha per il TG3 pagare i diritti Mediaset per estrapolare 30 secondi di una mia intervista di 13 anni fa? Che vantaggi ne hanno tratto? Dopo la lettera in cui esprimevo la mia opinione sulla scorrettezza del comportamento di Daria Bignardi nei confronti di Alessandro Di Battista, ero consapevole che una certa parte politica avrebbe subito utilizzato la macchina del fango. Forse la risposta alle mie domande è che l’obiettivo è cercare di infangare me, per colpire indirettamente il M5S?

Ognuno è libero di credere a ciò che vuole e non abbiamo motivo per ritenere che Casalino stia affermando il falso, anzi. Però chi scrive ritiene che nella vita si possano fare degli errori, nonché cambiare idea (a maggior ragione nell’arco di ben tredici anni). Ammettere questo semplice fatto, forse, sarebbe stato un modo migliore per “metterci una pezza”. Con tutto il rispetto per l’arte della recitazione, eh?

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