Luciana Littizzetto sta per tornare sul palco dell’Ariston, per Sanremo 2014, e racconta questo suo nuovo impegno al fianco di Fabio Fazio al settimanale Grazia. Non si parla però solo di lavoro, ma anche di vita privata. La conduttrice, alla soglia dei 50 anni, rivela:

Mi sento invecchiare. Soprattutto se mi confronto con le altre colleghe, che con gli anni ringiovaniscono. Io, invece, seguo il normale processo della vita e me ne faccio una ragione.

Lei non si sente mai sexy, anche se pensa di poterlo diventare quando parla:

Se mi metto in ridicolo o parlo di sesso in maniera strampalata, posso risultare intrigante. Ma direi che ho altre doti. Nel privato è un’altra storia: magari il mio compagno mi trova pure sexy!

Il suo compagno è Davide Graziano, con il quale l’amore dura da 16 anni:

[Con lui ho capito] che le formule classiche dell’amore sono bufale. Il “ti amerò per sempre” non funziona. L’amore si può spegnere per mille motivi e non è sempre uguale, ha le sue stagioni, i suoi periodi. A volte ti amo pazzamente, a volte non ti sopporto. Al massimo potrei dire: “Ti amerò più che posso”. Sa cosa diceva mia nonna? Per far durare il matrimonio bisogna mordere l’aglio e dire che è dolce. Io ero piccola e inorridivo, ora so che aveva ragione. Per far durare una coppia, a volte bisogna saper lasciar perdere. Invece noi donne vogliamo sviscerare gli argomenti e gli uomini si stufano.

Per Davide ha parole di grande stima e affetto:

Davide ha una grande dote: è stabile come un sasso di Matera. È tosto, non è ansioso, non si fa mai travolgere dagli eventi, come un orso buono di cui ti puoi fidare. È uno che sa tenere il timone. Compensa me che sono come una zattera nella corrente, preda dei venti. Qualche volta, però, mi piacerebbe che lui salisse sulla zattera con me e, per empatia, riuscisse a capire ciò che provo io.

E rivela che il compagno è stato fondamentale per la sua carriera e il suo successo:

È stato molto importante. All’inizio la nostra era una relazione professionale, faceva il fonico nei miei spettacoli. Per il resto, Davide è meraviglioso, fa la sua vita, di sasso nonché orso. Non invidia il mio successo e non è in competizione con me. Del resto, i musicisti non sono esseri normali, vivono in un mondo parallelo fatto di note, emozioni, suoni. Non avrei potuto stare con uno che faceva il mio stesso mestiere, ma nemmeno con uno tanto diverso. Metti fosse un chirrugo: come facevo a spiegargli le cazzate che dico?

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