La notizia è talmente succosa e clamorosa che ha fatto ridere praticamente mezza America. Per non dire mezzo mondo. Protagonista, neanche a dirlo, il solito Justin Bieber. Il 19enne si è infatti presentato in uno Starbucks di Hollywood senza t-shirt e con i pantaloni talmente calati da mettere in bella mostra le mutande. Neanche fosse ad Ibiza in piena estate.

Arrivato al bancone Biber avrebbe ordinato un Cappuccino alla Mela Caramellata. Qui, giustamente, il giovane barista avrebbe cordialmente chiesto a Justin di ‘vestirsi’, perché in caso contrario da lui non avrebbe avuto proprio nulla. Non l’avesse mai fatto. A detta dei presenti Justin sarebbe immediatamente esploso, vomitando parolacce e minacciando il povero ragazzo di fronte a lui di far entrare le sue guardie del corpo. Per prenderlo a calci.

Dopo svariati secondi di improperi, la svolta quasi hollywoodiana. Perché all’interno dello Starbucks sedeva Blake Griffin, cestista dei Los Angeles Clippers. Un vero e proprio gigante, alto 208 cm e impreziosito da 114 di muscoli. Stanco delle urla, Blake si sarebbe alzato dal suo tavolo per provare a ‘calmare’ Bieber, se non fosse che Justin, ormai impazzito, avrebbe continuato ad inveire. Persino contro Griffin. A cui rumor alla mano è partita la brocca.

Un mitologico ceffone sarebbe infatti partito con destinazione Justin, come confessato da uno dei presenti: “ho sentito il rumore di uno schiaffo, ho visto Justin Bieber a terra e poi l’ho visto uscire piangendo”. L’ex di Selena Gomez in lacrime? Così parrebbe, se non fosse che Chris Kaman, altro giocatore NBA che milita nei Los Angeles Lakers, abbia poi cinguettato una seconda versione. Perché anche lui presente all’interno dello Starbucks meglio frequentato d’America: “mi trovavo in un angolo dello Starbucks e Griffin non ha picchiato Bieber. O almeno non così forte”. Insomma, lacrime o non lacrime, botte o non botte, il ceffone sembrerebbe davvero essere arrivato a destinazione. Che almeno questo possa aiutare Justin a maturare?

Fonte: TheGuardian

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