La rubrica “Morte di Fama” di Lucignolo dà sempre grandi soddisfazioni e la puntata di domenica 9 febbraio non ha fatto eccezione a questa sacrosanta regola. La protagonista del servizio in questione, infatti, è stata Marika Fruscio, la “bombastica” tifosa del Napoli si è raccontata ai microfoni del programma a partire dai propri dati anagrafici: trentaquattro anni, di origini brianzole ma di adozione napoletana. La fanciulla ha cominciato ricommemorando i propri inizi televisivi:

Il mio trampolino di lancio è stato uomini e donne. Da lì ho fatto ospitate in centri commerciali e pure alla fiera dell’agricoltura dove presentavo degli attrezzi da lavoro.

Un impegno come un altro, certo. Ma ben lontano da quello che sarebbe successo poi. Marika oggi è l’opinionista sportiva di punta nelle tivvù locali campane e si bea di questo traguardo anche se, calcisticamente, ha dimostrato di avere qualche incertezza:

Mi è piaciuto il calore della tifoseria del Napoli. Il mondo dello sport mi ha sempre ispirato, poi sono riuscita ad incanalarmi bene. Lavoro per la tv, sono un’opinionista sportiva. Sono un personaggio in auge. Cioè una persona presente in quasi tutti i salotti televisivi campani.

E dici poco? Oltre ad essere “una persona presente”, però, Marika è anche sincera. Non fa infatti mistero sul fatto di essere ricorsa al bisturi del chirurgo in ben tre occasioni:

Ho fatto delle operazioni: il naso, la blefaroplastica inferiore e qualche punturina alle labbra.

Infine, la chiosa:

Non ho paura che mi giudichino un po’ troppo eccessiva perché meglio abbondare che deficere.

Una donna dalle mille risorse: sai mai che domenica prossima si lanci in un “Forza Napoli” in latino…

Iscriviti alla nostra newsletter
Altro su Attualità Leggi tutto