Lele Mora: "Sono stato amato da un calciatore etero che oggi è sposato"

Intanto l'ex tronista Giovanni Conversano parla in tribunale dove Mora deve rispondere di diffamazione nei suoi confronti: aveva detto in diretta tv che il salentino gli aveva rubato la carta di credito

"Mi innamoro di uomini etero. Da loro cerco di ottenere quello che non posso avere. In passato sono stato amato da un famoso calciatore etero e oggi sposato. Fu un amore vero, sincero". Questa è la clamorosa confessione che Lele Mora ha fatto nel corso di un'intervista al quotidiano La Repubblica, senza però svelare l'identità dell'amato. Nel dubbio l'ex agente dei vip qualche giorno fa è stato fotografato in un locale per drag queen. Niente di particolarmente scandaloso però, in quanto questo locale si trova all'interno di un ex convento a Milano, l'Abbadesse. Non solo. Mora si trovava in quel luogo per selezionare alcuni gay e transgender, che dovrebbero essere scritturati per un un reality show televisivo da piazzare a Mediaset. Per ora, però si tratta solo di ipotesi e di progetti (Drag in talent il titolo).

Intanto pochi giorni fa Giovanni Conversano è tornato a parlare del caso sollevato dallo stesso Mora qualche tempo fa in diretta tv. L'ex manager dei vip, ospite di Barbara d'Urso a Pomeriggio Cinque, accusò Conversano (di cui era talent scout e amico) di avergli rubato le carte di credito e di averle utilizzate per comprare biglietti aerei e altre cose per sè, per la fidanzata e altri parenti, spiegando di aver trovato sul suo conto "spese fatte in Puglia"; poi aggiunse anche che il ragazzo avrebbe preteso un corrispettivo in denaro per la partecipazione a manifestazioni di beneficenza.
L'ex fidanzato di Serena Enardu in tribunale a Lecce ha detto:

Le parole di Lele Mora mi hanno rovinato la vita, da quel giorno di marzo molti mi hanno sbattuto le porte in faccia e non mi hanno permesso di lavorare in tv. Nulla di più falso, sono stato ospite a casa Mora ma non ho mai toccato le sue carte di credito, che erano invece nella disponibilità dei suoi più stretti collaboratori.

Ricordiamo che il reato di diffamazione è contestato oltre che a Mora, anche a Claudio Di Napoli e Ciro Petrone e che la D'Urso sarà chiamata a testimoniare in aula nella prossima udienza, prevista per il mese di settembre.
A meno che le due parti in causa non trovino prima un accordo.

Conversano in aula ha portato anche i documenti che testimoniano come dopo il 2008 il suo reddito sia calato, proprio a seguito delle parole di Mora (che però sono state pronunciate nel 2011):

Essere accusato di aver rubato mi ha fatto una pessima pubblicità, le mie collaborazioni con Pomeriggio Cinque si sono interrotte d'un tratto e anche altre trasmissioni non mi hanno più chiamato.

L'ex tronista ha assicurato che il suo obiettivo non è ottenere da Mora il risarcimento economico "che donerei senz'altro in beneficenza e di cui comunque non ho bisogno visto che lavoro insieme a mia madre nell'attività di famiglia a Lecce e continuo ad organizzare eventi qui in Puglia", ma di veder ripulita la sua immagine ingiustamente (secondo lui) infangata.

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