Con un articolo comparso sul sito del Time, Aaron Sorkin ha voluto ricordare l’amico Philip Seymour Hoffamn, scomparso domenica scorsa in seguito ad un’overdose di eroina. “Avevamo due cose in comune – ha scritto lo sceneggiatore 52enne – entrambi eravamo padri di bambini piccoli ed ex tossicodipendenti“.

L’ideatore di The Newsroom gioca a fare il modesto. Il terzo “dettaglio” che accomuna i due è l’Oscar in bacheca, Sorkin per la Migliore sceneggiatura non originale (L’arte di vincere) e Hoffman come Migliore attore (Capote). Sul set de La guerra di Charlie Wilson, fra un ciak e l’altro, Philip e Aaron sfruttavano il tempo a disposizione per scambiarsi storie sul loro passato da tossici.

Questi mini-incontri da Alcolisti Anonimi non sono poi così strani: solo a tipi come noi quelle storie di follie non sembravano assurde. “Sì, anche io ho fatto quella roba lì”. GLi dissi che mi sentivo fortunato in quanto facilmente impressionabile, non riuscivo a sopportare gli aghi. Lui mi disse di continuare ad esserlo. E poi: “Se uno di noi morisse di overdose, probabilmente non succederebbe ad altre 10 persone”. Nel senso che la nostra morte sarebbe finita sui giornali e avrebbe spaventato qualcuno al punto da spingerlo a ripulirsi.

Chissà. Potessimo veramente calcolare quante vite abbia salvato la perdita di un così grande interprete, ci piacerebbe pensare a quel numero – 10 – come solo una frazione del totale.

Via | Time

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