Il 2013 non è stato l’anno di Lady Gaga: il suo attesissimo ritorno discografico, ArtPop, non ha venduto quanto ci si aspettava e alcuni commentatori si sono spinti a chiamarlo flop. Lo ammettiamo, ArtFlop suona bene, ma non basta una parodia a raccontare il momento no della pop-star più chiacchierata del nuovo secolo.

È ancora troppo presto per decretare la fine di Lady Gaga, ma è lei stessa, nell’intervista rilasciata ad Harper’s Bazaar, ad ammettere di aver vissuto un finale d’anno non proprio da incorniciare.

Ero molto depressa. A forza di combattere con le persone, ero esausta. Non riuscivo più a sentire il battito del mio cuore. Ero arrabbiata, cinica e, ovunque andassi, mi portavo dietro una tristezza che sembrava un’ancora. Non riuscivo più a combattare. Non riuscivo più a lottare per me stessa contro l’ennesima bugia.

Difficile comprendere a fondo le ragioni dietro il mini-fallimento del disco. Scarsa promozione? Canzoni poco inspirate? Certo è che, una volta certificato il corso negativo di ArtPop, in molti hanno abbandonato “la nave”, lasciando Lady Gaga da sola al timone e provocando ritardi nell’attività promozionale dell’album.

Ma il primo gennaio mi sono svegliata, ho cominciato di nuovo a piangere e poi mi sono guardata allo specchio. “So che non vuoi lottare. Pensi di non farcela, ma in passato ci sei riuscita. So che stai male, ma non sopravviverai a questa depressione”. Mi sono detta: “Qualsiasi cosa sia rimasta in te, fosse anche una sola molecola di luce, trovala e moltiplicala. Lo devi fare, per te, per la tua musica. Per i tuoi fan e la tua famiglia”.

Per questo i prossimi mesi saranno molto importanti per l’artista 27enne. A fine marzo prenderà via il suo nuovo tour, mentre è ancora da stabilire la data più importante di tutto il 2014: quella che la vedrà esibirsi nello spazio.

Non vedo l’ora. Ho messo all’asta un posto sul volo [della Virgin Galactic] per raccogliere soldi per la fondazione Born this way. Voglio che sia un momento che non riguardi solo me. Esibirsi nello spazio sarà un onore.

Sarà come toccare il cielo con un dito.

Via | Harper’s Bazaar

Iscriviti alla nostra newsletter
Altro su Cantanti Leggi tutto