Una sfiancante ‘soap opera’ che va avanti da 20 lunghi anni, ovvero da quando Woody Allen abbandonò Mia Farrow e lo squadrone di figli che avevano in parte adottato. Pochi giorni fa la figlia Dylan ha pesantemente accusato il regista newyorkese di molestie sessuali, quando era poco più che una bambina, riportando a galla voci di pedofilia che da decenni inseguono il pluri-premiato Woody. Nei primi anni 90 Allen venne scagionato da ogni accusa perché non venne trovata uno straccio di prova, eppure da allora il ‘fantasma’ dell’abuso sui minori ha continuato a perseguitarlo, soprattutto dopo l’ufficialità del rapporto con la figlia adottiva Soon-Yi Previn, poi diventata sua moglie.

Ebbene a smentire le parole di Dylan e di Ronan è arrivato oggi Moses Farrow, altro figlio adottivo di Woody e Mia, che ha voluto esprimere la propria opinione su People Magazine:

“È ovvio che Woody non ha violentato mia sorella. Lei gli voleva bene e non vedeva l’ora di vederlo, ogni volta che lui doveva andare a trovarla. Non si è mai nascosta da lui fino a quando nostra madre non è riuscita a creare un’atmosfera di paura e di odio nei suoi confronti. Il giorno del presunto abuso eravamo 6 o 7 a casa. Eravamo tutti in camere aperte e nessuno, né mio padre e tanto meno mia sorella, si trovavano in stanze private. Mia madre era furbescamente uscita a fare shopping. Non so se mia sorella crede davvero di essere stata violentata, oppure se lo sta facendo per accontentare mia madre. Accontentare mia madre era una motivazione molto forte perché averla contro era una cosa terribile”.

E qui casca l’asino. L’odio della Farrow nei confronti dell’amore di una vita è ormai leggenda, tanto da poter ipotizzare una vendetta a lungo pensata ed ora pronta ad essere cucinata, servita e divorata. Elkan Abramowitz, avvocato di Woody, è dovuto andato persino in televisione per smentire le illazioni di Dylan e Ronan, confermando proprio l’ipotesi che vorrebbe Mia ‘manipolatrice’ dei figli. La giovane Dylan, dal canto suo, ha confermato quanto detto negando con forza le illazioni sulla madre, sottolineando come ‘lei non mi ha mai inculcato falsi ricordi in testa. Questi sono i miei ricordi. Sono io che li ricordo‘.

Ricordi confusi e privi di prove 20 anni dopo i fatti realmente o ipoteticamente avvenuti, che da settimane tengono banco sui tabloid di mezzo mondo, tra accuse e smentite. Mia Farrow, 15 figli cresciuti tra adozioni e parti naturali, è intanto tornata a cinguettare su Twitter, replicando alle parole dell’avvocato di Allen: “Amo mia figlia, la proteggerò sempre. Riceverò sicuramente molti attacchi ma non interessa. Mi interessa solo la verità“. La verità, per l’appunto. Ma quale verità?

Fonte: UsaToday

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