83 anni a marzo ed autentica leggenda del cinema e della tv fantascientifica grazie al vulcaniano Spock di Star Trek, Leonard Nimoy ha confessato via Twitter di avere la broncopneumopatia cronica ostruttiva.

‘Ho smesso di fumare 30 anni fa. Non abbastanza presto. Ho la COPD. Nonno dice di smettere adesso!’.

Questo il cinguettio dell’attore, malato quindi della Chronic obstructive pulmonary disease, nota in Italia con l’acronimo BCPO. Un’affezione cronica polmonare caratterizzata da una ostruzione bronchiale, solitamente causata da un’infiammazione cronica delle vie aeree e del parenchima polmonare. Considerata la quarta causa di morte in Europa e negli USA (almeno 65.000 morti all’anno), i sintomi principali della broncopneumopatia cronica ostruttiva sono dispnea, tosse e produzione di espettorato.

Le speculazioni sullo stato di salute di Nimoy erano iniziate a circolare quando all’inizio di questa settimana il divo è stato paparazzato su una sedia a rotelle all’aeroporto di New York. Attaccato ad un tubo respiratorio l’attore aveva fatto pensare al peggio, con il tweet delle ultime ore che ha ufficializzato il suo precario stato di salute.

A non mancargli, come sempre, l’ironia, per una carriera che nel caso di Nimoy ha sempre fatto rima con Star Trek. 6 i capitoli cinematografici girati dal 1979 al 1991 nei panni di Spock, oltre ai 3 anni della serie tv tra il 66 e il 69, fino al clamoroso ritorno nei panni del mitico personaggio avvenuto prima con Star Trek e poi con Into Darkness, capitoli cinematografici firmati J.J. Abrams. Tra il 2009 e il 2012, come dimenticarlo, anche gli 11 episodi targati Fringe. Fino a questa triste e preoccupante verità che vede Leonard malato di COPD. Forza Nimoy, non mollare.

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