“Dell’esperienza da tronista non rinnego nulla” assicura e racconta di recarsi ogni giorno in chiesa per stare un po’ solo, pregare e pensare. La foto nella quale massaggia i piedi di Lele Mora è solo un lontano ricordo per Francesco Arca, scelto come attore protagonista da Ferzan Ozpetek nel film Allacciate le cinture. Qui l’ex tronista recita con Kasia Smutniak, con la quale la scorsa estate pareva fosse nato qualcosa di più di una collaborazione artistica(ma fu subito smentito da entrambe le parti). A tal proposito il diretto interessato ha detto:

Non c’è stato assolutamente niente. Nel film siamo marito e moglie, era normale che mangiassimo e uscissimo insieme: volevo essere credibile nella parte e quindi dovevo conoscerla, niente di più.

Arca ha raccontato di come girare le scene di sesso sia stato “estremamente imbarazzante”:

Stare nudo davanti ad una troupe è durissima. È vero che a teatro ormai ci sono attori che restano spogliati in scena per 50 minuti: si dice che lo possono fare perché sono così consapevoli della loro bravura da non aver bisogno di mettersi niente addosso. Si vede che io non sono così consapevole. Poi certo: se il regista te lo chiede, lo fai.

Eppure l’ex tronista, che qualche anno fa fu il protagonista di un indimenticato calendario (“allora lo facevo per soldi, ora per passione”), ha spiegato che con Kasia si è mosso con spontaneità anche in quei momenti di simulata intimità:

Una volta deciso dove mettere le luci e il range di movimenti che puoi avere, abbiamo agito spontaneamente: una scena così non può essere impostata rigidamente: Kasia è stata carinissima, mi ha aiutato.

L’ex fidanzato di Laura Chiatti (oggi sta con l’ex corteggiatrice di Uomini e donne Irene Capuano alla quale ha regalato un gatto, un Sacro di Birmania), ha rievocato anche i difficili anni vissuti dopo la prematura morte del padre, avvenuta quando lui era 15enne:

Ho reagito con una gran voglia di evadere. E appena ho potuto, a 18 anni, ho iniziato a viaggiare molto, per non pesare sulla famiglia e confrontarmi con altre realtà. Questo è il bicchiere mezzo pieno della sua morte. Il mezzo vuoto… inutile parlarne. All’inizio la sua morte non mi ha fatto male, non ho realizzato: ero abituato alle sue assenze da casa, perché era un paracadutista e faceva molte missioni all’estero. Il vuoto cosmico l’ho riscontrato dopo, dai 22 anni: in tantissime cose mi è mancato il confronto con il punto di vista maschile, e anche per questo ho fatto gli sbagli più grossi, sbagli di vita.

Arca, convinto che “chi perde il perde il padre ha bisogno di diventare a sua volta padre il più presto possibile”, spera che la paternità arrivi in fretta. Infine sulla rottura con Lele Mora, che ha in più occasione affermato di essere rimasto deluso dal comportamento dell’ex tronista:

Le mie sono state scelte leali. Come quella di lasciare Milano alle 4.35 di un mattino del gennaio 2007, mollando tutto ciò che riguardava quel momento lì e tornando a Siena. Ho fatto un brutto sogno e ho capito che stavo facendo scelte non giuste. (…) La decisione di andarmene l’ho presa prima che scoppiasse il caso. Sarei potuta rimanere, sfruttare quel meccanismo che mi dava soldi e popolarità. Economicamente è stata una tragedia, all’improvviso mi sono ritrovato a non guadagnare più niente, per un anno e mezzo non ho battuto chiodo, ho solo investito in scuole e corsi. Mi ero dato una scadenza: tre anni. Se non ce l’avessi fatta a diventare attore, allora avrei finito l’università, e sarei andato a vivere all’estero.

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