Com’è già noto, la conduttrice e giornalista Monica Leofreddi è alle prese con uno stalker che le sta rendendo la vita praticamente impossibile da ben quattro anni a questa parte.

L’ultima deposizione della Leofreddi, concessa durante l’udienza del processo che si è svolta lo scorso 17 gennaio, fu resa nota e i contenuti e i toni drammatici non passarono inosservati:

Da quattro anni la mia vita è come paralizzata. Non auguro a nessuno quello che sto provando. Ho a che fare con una persona la cui esistenza, 24 ore al giorno, è incentrata a seguire tutti gli aspetti della mia, sotto forma di protezione e amore che possono trasformarsi in odio. Io sono anni che non vivo più, sono anni che non sono più nessuno.

Oggi, 4 febbraio 2014, è giunta la sentenza del processo. Lo stalker della conduttrice, Goffredo Imperiale di Francavilla, è stato condannato ad un anno e sei mesi di reclusione dal tribunale di Roma.

Durante l’interrogatorio, l’imputato ha affermato di essere un fan della conduttrice, per la quale ha dichiarato di provare un “amore cosmico”. Secondo l’accusa, in questi ultimi anni, l’uomo si è presentato a casa dei genitori di Monica Leofreddi, fingendosi un commercialista ed entrando in possesso dei dati bancari, ha chiesto informazioni ai vicini di casa e al portiere del condominio in cui abita la conduttrice e ha addirittura cercato di ottenere l’affidamento del figlio della Leofreddi, come da lui stesso confermato durante l’interrogatorio.

La Leofreddi, comprensibilmente stremata dalla vicenda, si è ulteriormente sfogata dinanzi ai giudici:

Lui conosce ogni movimento della mia vita. E’ come uno squalo che mi gira intorno. Anche nei giorni scorsi, dopo l’ultima udienza in tribunale, mia madre ha detto di averlo visto in zona. Mi perseguita in modo molto lucido, la sua è una presenza costante.

L’avvocato della conduttrice, Sonia Battagliese, ha aggiunto che la vita della sua assistita ha subito drastici mutamenti per colpa dello stalker. La Leofreddi, infatti, ha pesantemente ridimensionato la sua presenza in televisione, non esce di casa mai da sola e il figlio viene sorvegliato costantemente quando si trova a scuola.

All’uscita del tribunale, la conduttrice, infine, ha concesso una dichiarazione ottimistica:

Spero che questa sentenza sia l’inizio della fine di una vicenda drammatica.

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