Bicchiere mezzo pieno o bicchiere mezzo vuoto? Punti di vista, anche se a detta di chi scrive Chris Brown dovrebbe festeggiare brindando fino a domani mattina. Ma solo e soltanto con bevande analcoliche. Il celebre rapper, a rischio carcere dal lontano 2009, quando spedì all’ospedale l’ex Rihanna, si è infatti salvato un’altra volta.

Durante l’ultima udienza nata per un’aggressione ai danni di un uomo di Washington D.C., Brown si è visto rigettare le richieste dell’accusa, che chiedeva a gran voce il carcere immediato per violazione dei termini della libertà vigilata. In quanto ‘pericolo costante per la società‘, Chris sarebbe dovuto tornare dietro le sbarre da subito. O almeno questa era la tesi dell’accusa, di fatto rigettata dal giudice che ha prima ascoltato più testimoni per valutare le ‘prove’ ed infine ha sentenziato.

Brown se l’è infatti cavata con un prolungamento della rehab dove da un paio di mesi è ormai di casa. Niente galera, in sostanza, ma una riabilitazione prolungata, in modo che il lento recupero del rapper sia effettivo e non solo di facciata. O almeno questo è quello che si augurano fan e famigliari.

Ovviamente soddisfatta la difesa, che tremava dinanzi all’ipotesi di un nuovo arresto del proprio assistito, così come sarà stato felice lo stesso Brown, scampato ad una condanna che ai più sembrava scontata. Chris dovrà ora completare i 90 giorni di rehab previsti, per poi tornare probabilmente dinanzi alla corte. Perché i reati commessi dal rapper in questi ultimi 5 anni, ovvero dalle botte all’ex fidanzata, sono stati più di uno, tanto da minare il suo futuro. Perennemente in bilico tra carcere e libertà. Oggi fuori domani dentro?

Fonte: TMZ

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