Ecco la smentita di Valerio su Facebook:

“Con i fallimenti che ci sono con i matrimoni eterosessuali servono anche i matrimoni gay?”

Ho letto la polemica nata dall’articolo di giornale uscito qualche giorno fa su OGGI…
Mi spiace sia stata fraintesa la mia dichiarazione a riguardo, ma come chiunque può percepire, leggendo TUTTO l’articolo, c’erano una serie di domande mirate a mettermi in difficoltà e creare polemica, alla quali io cercavo gli glissare elegantemente… Per quanto riguarda il matrimonio gay, dopo aver promosso una t-shirt contro l’omofobia ed aver accettato l’invito della mia carissima Amica Vladimir al Gay Village per ribadire la mia lotta contro le discriminazioni sessuali, potrei essere mai contro la parità dei diritti??? È vero che viviamo in un paese di incoerenza e bipolarismi ma il tutto non mi appartiene… Io non credo molto nel matrimonio ultimamente, perché dopo il matrimonio purtroppo oggi è più facile separarsi che decidere di affrontare i problemi di coppia, a mio avviso, ma allo stesso tempo credo nell’amore, quello vero, quello di tutti e per tutti ma non parlo di matrimonio gay nello specifico”
Valerio

Valerio Scanu, intervistato questa settimana da Nuovo, parla del suo nuovo album Lasciami entrareda qualche giorno in vendita – ma non disdegna di rispondere anche a domande più personali, pur volendo mantenere il riserbo sulla sua vita privata che, precisa, “deve restare privata”. Benché non intenda scendere nei dettagli, rivela di essere single in questo periodo:

Io rimango sempre casto e purissimo. No, non sono sposato né fidanzato. L’ho detto, sono purissimo…

E precisa che il titolo del suo disco, Lasciami entrare, non è una dedica:

A nessuna persona in particolare. È un titolo che non è basato su un’esperienza ma su più esperienze. Quelle però le tengo per me.

Una cosa è certa: nel disco non parla di amore o sesso, argomenti che non intende sfruttare per questioni di marketing, perché lui vuole che si parli della sua musica e non delle sue preferenze sessuali:

No. Le vendite del mio disco non ci guadagnano se dico che vado a letto con una donna o con un uomo, con due donne o con due uomini, oppure con tutti insieme. Raccontare l’intimità è una scelta di marketing e visto che il marketing lo decido io, non ne parlo… Le mie scelte le tengo per me. Vivo solo nella mia casa a Roma, ho quattro cani, diversi amici cari. Ho due genitori meravigliosi, la zia, i nonni. E il mio lavoro.

Se del suo privato Valerio non vuole parlare, su temi più generali non si risparmia:

Per me una persona ha diritto di essere felice con chi vuole, dipende dai gusti.

Quanto ai matrimoni omosessuali, però, non sembra essere particolarmente favorevole, più che altro perché non crede in generale nella durata di un rapporto:

Con tutti i fallimenti dei matrimoni eterosessuali, servono anche i matrimoni gay?

Quanto alla sua vita professionale, Valerio non ha dubbi: vuole fare solo il cantante, anche se per hobby si diletta a fare l’imitatore o l’intervistatore:

Non ho piani B. Nella vita potrei solo fare il cantante. Oppure, eventualmente, il cantante. La musica mi ha reso indipendente. A 14 anni, dopo aver vinto Bravo bravissimo, mi sono preso una moto. A 18, dopo Amici, ho comprato la macchina. A 19, grazie ai concerti, sono uscito di casa e ho cominciato a comprarmene una. La musica è la mia vita.

A questo punto una domanda sorge spontanea: cosa si comprerà ora, coi guadagni del nuovo disco? Lo scopriremo alla prossima intervista, forse…

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