Justin Bieber, perquisito il jet su cui viaggiava

Le autorità volevano essere sicuri che non ci fossere sostanze proibite sull'aereo


Justin Bieber rispedito in Canada?

Le autorità non ne vogliono sapere di lasciare in pace il povero Justin Bieber. Il cantante 19enne, che appena qualche giorno fa si era paragonato a Michael Jackson, è nuovamente finito nel mirino (metaforico) della polizia.

Pochi minuti dopo essere atterrato all'aeroporto di Teterboro, nel New Jersey, il jet privato della pop-star è stato fermato e perquisito da un'unità cinofila. A riportare l'indiscrezione per primo è stato il tabloid Page Six, secondo cui l'abitacolo dell'aereo emetteva un forte odore di marijuana. Ciononostante la ricerca non ha prodotto risultati e cani e agenti sono dovuti tornare in caserma a mani vuote.

Justin, che nel frattempo era stato allontanato dal jet, ha così potuto continuare il suo viaggio insieme al padre ed ad un gruppo di amici. Dopo un breve soggiorno a Panama, prima, e nel natio Canada, poi, l'idolo delle ragazzine è tornato negli Stati Uniti per partecipare al fine settimana di festeggiamenti che porterà all'evento sportivo più amato dell'anno, il Super Bowl, in programma per domenica pomeriggio.

Un portavoce della polizia locale ha spiegato che l'operazione è solo il frutto dell'innalzamento dei controlli di sicurezza in previsione della partita che vedrà opporsi i Denver Broncos agli Seattle Seahawks nella splendida cornice del MetLife Stadium.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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